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Il movimento anti-vaccini in Romania collegato a una grave epidemia di morbillo

Il movimento anti-vaccini in Romania collegato a una grave epidemia di morbillo
    Il movimento anti-vaccini in Romania collegato a una grave epidemia di morbillo

    Il movimento anti-vaccini in Romania è collegato a una grave epidemia di morbillo. Negli ultimi anni le campagne anti-vaccinazione, a partire da quella condotta dalla Federazione Pro Vita, hanno infatti spopolato nel paese portando a una progressiva e massiccia riduzione dei vaccini. Il libro “Vaccini: prevenzione o malattia?” che ha riscosso un grande successo di pubblico avrebbe a sua volta contribuito al diffondersi del timore delle vaccinazioni ma ora scatta l’allarme. Una grave epidemia di morbillo ha infatti provocato la morte di numerosi bambini.

    Fino a qualche anno fa il tasso di vaccinazione in Romania era alto ma poi, complice una campagna anti-vaccini promossa dalla Federazione Pro Vita, un numero sempre più esteso di genitori ha deciso di abbandonare questa forma di prevenzione, ritenendola pericolosa. Il Presidente della Società rumena di Microbiologia, Alexandru Rafila, si è dichiarato contrario all’ondata antivaccini: “Le informazioni errate, spesso tendenziose, che non sono basate su metodi scientifici o dati reali dovrebbero terminare in modo che non influenzino la salute dei nostri bambini“. Le informazioni errate cui fa riferimento Rafila riguarderebbero per esempio la presenza pericolosa di mercurio nei vaccini o di elementi estranei correlati all’insorgere dell’asma. Disinformazione che ha progressivamente convinto i genitori a ridurre le vaccinazioni tant’è che dal 2013, con 95% di bambini vaccinati contro morbillo-parotite-rosolia, si è passati a un 80% nel 2016, in costante diminuzione. Purtroppo si sono registrati anche morti, sempre più numerose secondo l’OMS. In Romania nel 2016 si è addirittura verificata un‘epidemia di morbillo che ha ucciso 14 persone fra cui alcuni bambini.

    Il Ministero della Salute ha denunciato “le campagne irresponsabili” promosse dalla Federazione Pro Vita senza risultati.

    Le campagne anti-vaccini non spopolano solo in Romania, anche alle nostre latitudini hanno preso piede convincendo molti genitori ad evitare questa forma di prevenzione ritenuta potenzialmente pericolosa. Nonostante ad oggi, lo ha ribadito la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, non ci siano evidenze scientifiche che dimostrino legami fra vaccini e autismo, uno dei capisaldi della disinformazione. Ognuno ovviamente è libero di scegliere ma quando di mezzo c’è la salute dei bambini è doveroso informarsi bene.

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