Il metodo educativo Montessori: i 12 principi fondamentali

Scopriamo i 12 principi fondamentali del metodo educativo Montessori, fondato dalla famosa Maria Montessori. In questo sistema educativo il bambino viene incoraggiato a essere se stesso fin dalla tenera età al fine di potenziarne i talenti e aiutarlo a essere felice e autonomo. Ecco i principi fondamentali.

da , il

    Scopriamo i 12 principi fondamentali del metodo educativo Montessori. Secondo la fondatrice del metodo, Maria Montessori, il bambino va educato nel rispetto della sua natura, lasciandolo libero di esplorare il mondo circostante, dandogli fiducia e valorizzandone i talenti. Molto è stato scritto sull’argomento e noi abbiamo estrappolato i 12 principi più importanti, che tuttavia non esauriscono la vasta materia ma si propongono quale riassunto “in pillole” del metodo Montessori.

    Lasciare libertà al bambino

    Per il metodo educativo di Maria Montessori è molto importante concedere libertà al bambino favorendone al tempo stesso l’indipendenza. E’ quindi fondamentale lasciare che imparino le attività di vita pratica in autonomia, come camminare, lavarsi, mangiare, sistemarsi. Aiutarli senza incoraggiarli ad essere autonomi equivale a trattarli come bambole, a tutto svantaggio della loro indipendenza.

    Lasciarli liberi di sperimentare

    Spesso tendiamo a pensare che un bambino di una certa età non possa fare alcune cose e quindi, per il suo bene, gli impediamo tutta una serie di attività. Secondo il metodo della scuola Montessori si tratta di un comportamento sbagliato perché se i bimbi hanno voglia di fare qualcosa, a dispetto dell’età, è bene rispettarne la volontà. Per esempio se un bambino molto piccolo vuole aiutare la mamma ad apparecchiare la tavola, è controproducente impedirglielo.

    Non intervenire troppo

    L’educatore montessoriano non è un giudice che interviene ad ogni errore, non è una figura che impartisce ordini ma un insegnante che segue il bambino passo passo riducendo gli interventi al minimo. E’ un grande osservatore ma non parla eccessivamente, perché il suo scopo è vigilare il bimbo affinché si senta libero di esprimersi. Quando il bambino commette degli errori, va aiutato a correggerli in autonomia.

    Creare un ambiente su misura

    Altro aspetto importante è l’ambiente in cui il bambino vive, sia a scuola che a casa. Difatti esso dev’essere concepito su misura del bimbo, ricco di oggetti da montare, materiale da utilizzare creativamente, e dotato di mobili pensati per loro. Un ambiente idoneo aiuta i piccoli a crescere meglio potenziando i propri talenti innati.

    Rispettare i bambini senza forzarli

    Secondo il metodo educativo della Montessori i bambini non vanno forzati a eseguire compiti che non desiderano fare. E nel momento in cui si sentono stanchi, è importante rispettare la loro volontà lasciandoli riposare, indipendentemente dal fatto che gli altri bambini siano occupati in qualche attività.

    Incoraggiare i bambini a vivere nella natura

    Vivere a stretto contatto con la natura è molto importante per il metodo educativo della Scuola Montessori perché se i bambini trascorrono molto tempo immersi nell’ambiente, imparano a rispettarlo e ad amarlo. Inoltre ciò gli consente di tirar fuori energie muscolari maggiori: per favorire questo è importante lasciarli camminare da soli, senza prenderli in braccio, rispettando però i loro tempi. Anche innaffiare le piante o prendersi cura degli animali li aiuta nel processo di crescita.

    Aiutarli a sviluppare i loro talenti

    Il metodo educativo Montessori prevede che il bambino venga incoraggiato a sviluppare i propri talenti e i materiali didattici sono appositamente concepiti per favorirne lo sviluppo intellettuale e la capacità di correggere in autonomia eventuali errori. Le potenzialità del bambino risultano favorite anche dall’utilizzo di determinati materiali e ovviamente dall’insegnante, che diventa una sorta di angelo custode.

    Considerare il bambino come un viaggiatore

    I bambini vanno considerati come viaggiatori che esplorano un nuovo mondo e cercano di capirne il linguaggio e le dinamiche. Gli adulti sono le loro guide e hanno quindi un compito molto importante, che non ha nulla a che vedere con i metodi autoritari.

    Stimolare il bambino a essere preciso

    I bambini in genere sono attenti ai particolari e tendono a eseguire certi compiti seguendo procedimenti precisi. Capita ad esempio quando imparano a lavarsi i denti ripetendo una serie di passaggi, sempre uguali. Agire con precisione è molto importante per il loro sviluppo sia dal punto di vista del controllo dei movimenti che dell’armonizzazione corporea.

    Evitare di soffermarsi sui difetti

    Il metodo educativo di Maria Montessori cerca di potenziare i talenti del bambino ed evita di soffermarsi sui difetti, perché un tale atteggiamento è controproducente. Così come, d’altra parte, parlare male del bambino pensando di non essere ascoltati.

    Avere pazienza con il bambino

    Come abbiamo visto l’educatore Montessori deve avere un atteggiamento conciliante con il bambino, mai autoritario, salvo eccezioni particolari che richiedono un intervento più deciso. Altrettanto importante è la pazienza, una qualità indispensabile non solo negli educatori ma possibilmente anche nei genitori che simpatizzano con questo metodo.

    Favorire l’apprendimento per scoperta e costruzione

    Nel metodo Montessori le attività educative dovrebbero stimolare l’apprendimento per scoperta e per costruzione, in modo che il bambino acquisisca le competenze e le diverse conoscenze in autonomia. Questo sistema si contrappone al metodo nozionistico classico.