Il maestro cambia sesso e diventa maestra in una scuola materna di Livorno

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    Maestro diventa maestra

    Quando il maestro diventa maestra… potrebbe essere l’eloquente titolo della storia di Fabio Franchini, 46enne insegnante presso la scuola materna del quartiere Coteto, periferia di Livorno, una storia che merita di essere raccontata. La sua vicenda personale, che ora ha deciso di rendere pubblica, probabilmente anche per aiutare tutti coloro che, come lui, hanno faticato ad uscire dall’ombra, comincia molto presto, durante l’infanzia. Fabio è un bambino sensibile, si sente “diverso” dai coetanei, preferisce le bambole ai giochi violenti, tanto che arriva a collezionarne più di 40, balocchi compromettenti che suo padre, in un gesto estremo, getterà via nella spazzatura.

    A 12 anni sa di appartenere al genere maschile per caso, anzi, per un curioso errore che diventa una vera e propria prigione, sa che vorrebbe cambiare sesso, e la famiglia lo intuisce. Ma così come lui stesso non è ancora pronto per quel passaggio estremo, non lo sono neppure i suoi genitori. Così Fabio, per dirla con le sue parole, decise di “continuare a vivere nel mio bozzolo sbagliato”. Ma intanto cresce, studia, si diploma all’ISEF e comincia la sua attività di insegnante, prima alle scuole elementari, poi alla materna. E’ bravo nel suo lavoro, i bambini lo adorano.

    Coltiva i suoi hobby e le sue qualità sportive: maestro Fabio è anche un campione di pattinaggio artistico. Ma quel corpo maschile proprio non riesce a percepirlo familiare, amico, così comincia a prendere ormoni, e ora, è pronto per quel passaggio estremo, per quel cambio di genere che rappresenta anche la fine della fase crisalide, da cui emergerà non una farfalla, ma una maestra nuova, Greta. La cosa, naturalmente, significa dover subire un intervento, che Fabio ha programmato proprio per l’estate 2012, in modo tale che al rientro dalle vacanze, a settembre, i suoi piccoli alunni lo rivedranno in abiti femminili.

    L’operazione verrà eseguita a Pisa, e maestro Fabio, logicamente, per via della delicatezza del suo lavoro, ha informato preventivamente le mamme. Una decisione coraggiosa e certo non priva di rischi, che tuttavia si è rivelata vincente: “Mi hanno aiutato – ha raccontato commosso dall’inattesa reazione – mi hanno detto che loro guardano nell’anima delle persone e che la mia era chiara e splendente”. Un messaggio su tutti, quello di Bianca, una mamma che così gli ha scritto: “Ho avuto la conferma di quello che pensavo.

    Lei è una persona meravigliosa, le mando tutto il mio affetto e la mia ammirazione, un appoggio e un bacio grande e un abbraccio forte anche da mio figlio Michelino e dal suo babbo. Benvenuta, Greta”. Non tutti, però si stanno dimostrando così aperti e illuminati. I dirigenti della struttura scolastica sono sul chi vive, più che altro per timore che la trasformazione di Fabio in Greta possa in qualche misura shockare i bimbi. Lo psicologo Paolo Fuligni, però, non crede esista questo pericolo, che, anzi, semmai:

    “I problemi possono essere generati come riflesso dalle reazioni scomposte degli adulti”. I bambini, infatti, a quell’età si stupiscono poco di cose come questa, dato che il loro mondo è ancora abitato da creature magiche e fatate, e una mutazione di forma (ma non di sostanza), non li scombussolerà certo più di tanto. Del resto, se maestro Fabio: “È bravo, bello ed è buono come la mamma”, secondo la descrizione di un suo alunno, continuerà ancor di più ad esserlo nei panni di maestra Greta. Noi facciamo i nostri migliori auguri a Fabio, e auguriamo buon lavoro a maestra Greta. Semplicemente.

    Dolcetto o scherzetto?