Il latte materno ora si vende sul web: attenzione però alla salute dei bambini

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    latte materno sul web

    La nuova mania delle mamme americane? Vendere il latte materno sul web! Grazie a questa pratica, decisamente sconsigliata per la salute del bambino si possono guadagnare «fino a 20.000 dollari l’anno», come sottolinea Wired. Acquistare del latte materno di dubbia provenienza però è un rischio grandissimo per il piccolo: in realtà questa usanza è l’evoluzione moderna della balia, la donna che allattava a pagamento anche figli non suoi, le cui madri non avevano latte a sufficienza. Su siti come Onlythebreast.com o Eatsonfeets.com troviamo donne pronte a vendere il proprio latte online.

    «54 once di oro liquido» è l’offerta di una 26enne della cittadina di Irmo, Carolina del Sud. Il latte è venduto al prezzo di due dollari l’oncia, 30 millilitri di latte a 1,50 euro. Le mamme che per varie ragioni non possono allattare spesso acquistano direttamente il latte, fidandosi degli annunci trovati in rete!

    Ovviamente capirete bene che un commercio del genere è assolutamente pericoloso perché il latte non è controllato o certificato cosa che ha portato anche eBay a vietare la vendita di latte materno.

    Il problema è che negli Stati Uniti il latte materno è ritenuto un alimento e così non è controllato dallo stato come invece avviene, ad esempio, per il sangue. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) qualche tempo fa aveva diramato una circolare in cui raccomandava ai pediatri e alle mamme di praticare l’allattamento al seno, nei primi sei mesi di vita del neonato perché il latte è «l’alimento ideale per il neonato, con tutti i componenti per una dieta sana».

    La Food and Drug Administration (Fda) ha però avvertito per possibili rischi alla salute dei piccoli e nel novembre 2010, i funzionari del Dipartimento della Salute hanno avvertito le mamme sui pericoli del latte «dall’origine sconosciuta».