Il fumo in gravidanza causa danni al Dna del bambino

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    La scioccante verità sul fumo

    Fumare fa male alla salute, soprattutto in gravidanza. Questo si sa e anche noi di Pour Femme abbiamo provato a dirvelo in molte occasioni. Oggi però l’allarme è ancora più grave: il consumo di sigarette durante la gestazione può lasciare un segno indelebile nel Dna del nascituro, con rischi di tumore che si protraggono per tutta la vita. Insomma, questo dato deve essere di incentivo a tutte le donne in stato interessante a fare un sacrificio, almeno fino allo svezzamento. E poi chissà che non vi passi la voglia di accendere una bionda.

    A lanciare l’allarme uno studio pubblicato sul The Open Pediatric Medicine Journal, secondo cui i bebè che già nei 9 mesi di gravidanza respirano nicotina possono subire una mutazione genetica nel cordone ombelicale che li rende più vulnerabili al cancro.

    Io consiglio fino allo svezzamento, ma i medi sostengono che non sia sufficiente. Per proteggere il bambino bisogna anche garantire ambienti in cui il fumo sia totalmente bandito. Lo studio, infatti, è stato condotto su oltre 100 donne in dolce attesa che avevano fatto scelte differenti rispetto alla sigaretta.

    Al termine dei test si è scoperto che, oltre ai danni permanenti del Dna, fumare in gravidanza espone i figli a un maggior rischio di incorrere nell’obesità durante l’adolescenza. Poi ci sono i rischi legati al sistema respiratorio e a quello nervoso.