Il film di Harry Potter stimola la creatività dei bambini [VIDEO]

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    Se i vostri bambini sono fan sfegatati di Harry Potter, soprattutto dei film tratti dalle avventure del maghetto mirabilmente scaturite dalla penna (anzi, dall’immaginazione) della scrittrice inglese J K Rowling, non vi preoccupate, la cosa può rivelarsi estremamente positiva. In genere siamo ormai rassegnati al fatto che le nuove generazioni siano assuefatte alla tv fin dalla nascita, o quasi. E’ molto difficile riuscire ad eliminare completamente l’ingombrante presenza di questo elettrodomestico dalla loro vita, anche se cerchiamo di limitarne l’invadenza, visto che i pediatri ci informano su quanto siano deleteri gli effetti di questa baby sitter mediatica.

    Tuttavia, arrivano anche notizie di segno contrario, ma comunque relative ai contenuti del messaggio televisivo. Ci sono programmi e programmi, film e film, alcuni più adatti ai bimbi, altri assolutamente da vietare. Molti cartoni animati classici, ad esempio, sono estremamente educativi, e secondo quanto scoperto dai ricercatori britannici dell’Università di Lancaster, anche i film di Harry Potter ambientati nell’ormai mitica scuola di magia e stregoneria di Hogwards fanno bene. In che modo? Vediamo i dettagli dello studio.

    Film di Harry Potter: perché fanno bene ai bambini

    I ricercatori Eugene Subbotsky, Claire Hysted e Nicola Jones del Dipartimento di Psicologia della Lancaster University, per effettuare la loro ricerca hanno selezionato un campione di 52 bambini di età comprese tra i 4 e i 6 anni di età, e poi, li hanno suddivisi in due gruppi. Ad entrambi sono state mostrate delle scene tratte dal film “Harry Potter e la pietra filosofale” per la durata di 15 minuti. Una scena era incentrata sugli incantesimi, mentre nell’altra non c’erano episodi di magia. Successivamente, i piccoli sono stati sottoposti a test per misurare la loro creatività, e, indovinate un po’, i risultati migliori li hanno ottenuti i bambini che avevano visionato le scene di magia. “Il pensiero magico – hanno spiegato i ricercatori – permette ai bambini di creare fantastici mondi immaginari, e in questo modo aumenta la capacità dei bambini di vedere il mondo e agire su di esso da diverse prospettive. I risultati suggeriscono che i libri e i video di magia potrebbero servire ad ampliare la fantasia dei bambini e aiutarli a pensare in modo più creativo”. Insomma, Harry Potter stimola nel piccolo proprio quelle qualità mentali (fantasia, immaginazione, creatività), che gli saranno poi utili durante tutto l’arco della sua esistenza e indispensabili per il problem solving.

    Film di Harry Potter, e non solo…

    Ma non c’è solo Harry Potter. Naturalmente il maghetto e i suoi amici sono diventati un tale fenomeno planetario che “dribblarlo” è impossibile e, inoltre, inutile, nonché forse dannoso, come abbiamo visto. Personalmente non mi limiterei alla visione dei film, ma suggerirei di cominciare con la lettura non appena il bimbo avrà l’età, perché lo stimolo creativo e la suggestione della parole scritta è ancora superiore a qualunque film. Tuttavia, esistono altri prodotti d’animazione o pellicole fantastiche che sortiscono lo stesso effetto, stimolando il pensiero magico nel bimbo. Ad esempio, i tanti cartoni animati e film con attori in carne e ossa dedicati alla figura di Babbo Natale o ad altre creature fantastiche, come suggeriscono gli autori dello studio inglese. Personalmente andrei anche a monte di tutto questo, alla base del vero pensiero magico dell’infanzia, quello più potente di tutti (bacchetta magica inclusa): le fiabe. Non è mai troppo presto per cominciare raccontarle ai bambini, e, anzi, secondo gli ultimi studi fin dai 6 mesi di vita il bebè è pronto per essere intrattenuto e affascinato da principi e principesse, pozioni magiche, mele avvelenate, castelli fatati e…