I videogiochi violenti sono dannosi per i bambini e per gli adolescenti

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    I bambini non devono usare videogiochi troppo violenti, anche se estremamente divertenti. Il motivo? Secondo uno studio dell’Indiana University School of Medicine producono dei danni a lunga durata nella regione del cervello associata alle funzioni cognitive e al controllo emozionale. La cosa importante sta poi in un secondo elemento: i videogame possono anche essere dannosi per gli adulti. Ma scopriamo insieme i risultati dell’indagine.

    I protagonisti dello studio sono stati 28 uomini, con un’età fra i 18 e i 29 anni e un passato caratterizzato da bassa esposizione a questo tipo di giochi. Sono stati divisi in due gruppi: il primo ha seguito una sessione di 10 ore, con joystick e scenari sanguinari di un videogame. L’altro invece ha giocato solo 2 ore.

    Dopo l’esperimento tutti i ragazzi hanno fatto una risonanza magnetica e ad alcuni test per valutare la flessibilità cognitiva e l’attenzione. È emerso che il primo gruppo alla fine del gioco aveva reazioni emotive e cognitive inferiori rispetto al secondo. Dopo una pausa dal gioco di 7 giorni, il cervello ricomincia a lavorare correttamente. Secondo gli esperti, “effetti potrebbero trasformarsi anche in cambiamenti comportamentali dopo un lungo periodo di ‘overdose’ da videogiochi”.

    Questo studio è molto importante, soprattutto per i bambini, che devono assolutamente evitare di giocare con videogame per troppe ore, soprattutto se troppo violenti, perché i danni sul comportamento e sulle reazioni cognitive potrebbero essere ancora più incisivi.

    Dolcetto o scherzetto?