I pannolini usa e getta per bambini sono migliori di quelli lavabili?

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bimbi con pannolino usa e getta

Per i vostri bambini, preferite i pannolini usa e getta o quelli lavabili? Nell’ultimo biennio c’è stato un grande ritorno al pannolino lavabile, perché permette di risparmiare, di non inquinare e poi aiuta il piccolo a evitare spiacevoli irritazioni. Non bisogna per demonizzare il pannolino usa e getta, che compie quest’anno 50 anni. È stato inventato nel 1961 dell’ingegnere chimico americano Victor Mills, fondatore della Pampers, dopo averlo sperimentato sui suoi nipoti. È stata una di quelle invenzioni che rivoluzionato la vita domestica, insieme all’arrivo della lavatrice.

Il prodotto diventa decisamente più interessante negli anni Settanta, quando cambia forma, diventa anatomico e cerca di essere decisamente un po’ più comodo. Proprio in questo periodo storico arriva in Italia, ma ci vorrà qualche anno per confermarne il successo. Ovviamente passano i decenni e la tecnologia per raffinare il prodotto diventa sempre più precisa, tant’è che viene anche creato il pannolino per lui e per lei.

Se da un lato il pannolino ha rivoluzionato la vita di molte famiglie, bisogna ammettere che ha un impatto anche sull’ambiente notevole. Un piccolo viene cambiato, nel primo anno di vita sei volte, poi 5 nel secondo e 3 nel terzo. Il risultato? Tonnellate di rifiuti non riciclabili, ma non solo ogni piccolo italiano nei primi tre anni di vita brucia 20 alberi. Pensate che i pannolini lavabili siano migliori?

No, in questo caso non c’è rifiuto, ma l’impatto su energia e acqua è altissimo. Un’indagine inglese evidenzia che l’utilizzo di pannolini ‘usa e getta’ o “lavabili” per 2 anni e mezzo per un solo bambino è identico. Per salvare l’ambiente, ci vogliono delle soluzioni diverse. Per esempio, un pannolino 100% biodegradabile.

Mar 07/06/2011 da Valentina Morosini

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Simona 7 giugno 2011 12:47
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secondo me i pannolini lavabili restano la scelta migliore perchè non contengono sostanze chimiche come i gel assorbenti che danno la sensazione di asciutto

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ClaudiaM 8 giugno 2011 10:21
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In realtà l’indagine inglese non è applicabile alla realtà italiana per svariate diverse condizioni: clima e relative condizioni di asciugatura, per lo più sul “filo” in Italia, e per lo più elettrica in UK; diverso “parco macchine lavatrici”, con prestazioni di efficienza energetica diversa; diverso approvvigionamento energetico dei 2 Paesi, diverse abitudini di lavaggio (ad esempio, lo scenario base dello studio inglese è con lavaggi a 60°).
Inoltre, una delle conclusioni principali dello studio inglese dice che se i lavabili sono utilizzati in scenario di risparmio energetico (e cioè lavaggi a 40°, poco detersivo ed ecologico, eccetera) il loro impatto si riduce del 40%.
Ancora, lo studio assume un uguale tempo di utilizzo di pannolini (2,5 anni) nello scenario “U&G” e nello scenario “lavabili”. Ma l’abbandono dei lavabili avviene mediamente prima di quello degli U&G, quindi l’impatto dei lavabili si protrae x un tempo inferiore.
Nel complesso, quindi, considero più ecologici i pannolini lavabili, che oltre a quanto detto sopra ci consentono di rientrare nella mentalità del riutilizzo, buona pratica che l’ “usa&getta” ha fatto dimenticare.

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XXJessicaXX
XXJessicaXX 8 giugno 2011 14:24
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XXJessicaXX
XXJessicaXX 8 giugno 2011 15:22
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Io non uso nè i pannolini lavabili nè quelli usa e getta, ma uso i PANNOLINI IBRIDI. Secondo me sono i migliori perchè non rinuncio alla comodità ed efficienza degli usa e getta (l’assorbente interno in cotone è usa e getta), e riduco i rifiuti rientrando nella mentalità del riutilizzo come i lavabili (la mutandina si lava e si riusa) come giustamente diceva ClaudiaM.

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