I nomi più brutti dati ai bambini

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    Nomi brutti bambini

    I nomi più brutti di sempre dati ai bambini. Da Lucifero a Orgasmo, da Apple a Oceano, se i vip fanno scuola scegliendo dei nomi decisamente originali per i loro piccoli, la gente comune segue la moda. E la segue adeguandosi, optando per appellativi a dir poco discutibili con cui registrare all’anagrafe i nuovi nati. Tra i vari sondaggi condotti in rete e le nascite vip, in materia di nomi originali o, per meglio dire con tutta sincerità, decisamente brutti, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta.

    E se è vero che, come recitava un vecchio proverbio “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, è altrettanto vero che alcuni nomi non lasciano troppo spazio a dubbi interpretativi. Perché chiamare un bambino Orgasmo è decisamente coraggioso, per non dire altro. Così come scegliere di chiamarlo Lucifero o Cobra, per le motivazioni più strane e incomprensibili. Se nel primo caso possono entrare in gioco implicazioni religiose difficili da gestire, nel secondo caso sembra essere il frutto di una passione smodata per lo yoga ed evidentemente proprio per la posizione del Cobra.

    Per la piccola Britney Shakira Beyonce non sarà semplice giustificare i gusti musicali, poco decisi ma sicuramente molto pop, e non solo, dei suoi genitori ai compagni di scuola, così come le piccole Rihanna, sembra strano ma ce ne sono parecchie sparse per il globo, anche in Italia dove i nomi strani non mancano, o le piccole Cher. Lo stesso discorso vale per chi, complice l’amore incondizionato per il mondo dei social network di mamma e papà, all’anagrafe si chiama Like o Facebook. Proprio Facebook, infatti, è il nome dato da una coppia di egiziani al proprio figlio.

    Nomi rubati dalla vita quotidiana, dalla rete o dal grande schermo. Come le bimbe che si chiamano Vanellope, ben 63 nel 2013 negli Stati Uniti, come un personaggio di un film di animazione targato Disney. O quelle che si ritrovano i nomi di marchi e stilisti famosi: l’esempio più vicino è “nostrano” è quello della piccola di casa Totti, figlia del bomber romanista e della conduttrice Ilary Blasy che si chiama Chanel. O, ancora, quelli che portano il nome della tigre della Malesia, di Sandokan, o dei protagonisti di serie tv amatissime, come Ridge o Brooke, Sue Ellen o JR. Ma negli Stati Uniti i neo genitori si sbizzarriscono più di tutti: da Rage, sì proprio come rabbia, a Obamaniqua, dalla dicitura quasi impronunciabile, fino a So’Unique Miracle, come il primo neonato dato alla luce negli Usa nel 2014, la lista delle stranezze d’oltreoceano è davvero lunga e nutrita.

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