I neonati imparano la grammatica già a 4 mesi

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    I neonati sono una incredibile riserva di sorprese! Ben prima di aver compiuto il primo anno di vita, un bebè ha già acquisito una tale mole di competenze da rimanere di stucco a solo pensarci. In pochi mesi un bambino impara a parlare, a spostarsi nello spazio e a camminare, a capire i primi rudimenti di nozioni come “giusto” e “sbagliato”, ad interpretare le emozioni altrui. Ora, veniamo a scoprire che già a soli 4 mesi, un neonato è in grado di apprendere la grammatica, ma non, badate bene, quella della propria lingua madre, che sente tutti i giorni dai genitori e dagli estranei, bensì, di una lingua straniera.

    Voi direte – bella forza, per lui sono tutte straniere! – il che è anche vero, ma sentite cosa hanno scoperto gli autori di uno studio condotto dal Max Planck Institute per conto dell’Unione Europea. Sono stati presi a campione alcuni bimbi tedeschi di 4 mesi, a cui, i ricercatori, hanno cominciato ad insegnare l’italiano. Ai piccoli sono state fatte ascoltare delle semplici frasi composte in modo sintatticamente corretto per circa 3 minuti. Espressioni del tipo “Il fratello sta cantando” o “La sorella può cantare”.

    Successivamente, i bebè sono stati “testati” per capire se erano in grado di individuare un eventuale errore. Mentre veniva monitorata la loro attività cerebrale, ai bimbi sono state fatte ascoltare le frasi che avevano già sentito sia proposte correttamente che con errori. In particolare, in modo da mescolare confusamente le sillabe, del tipo: “La sorella può cantando” e “Il fratello sta cantare”. Ebbene, indovinate un po’, il cervello dei piccoli reagiva proprio all’ascolto delle frasi non corrette, il che dimostra che l’errore era stato rilevato.

    La ricercatrice italiana Angela Friederici, una delle autrici dello studio, ha così commentato i risultati ottenuti: “I dati attuali dimostrano che già a 4 mesi si è in grado di cogliere le relazioni di dipendenza tra elementi non adiacenti tra le frasi dopo una breve esposizione ad una lingua non materna. Naturalmente, a questa età i bambini non notano gli errori di contenuto, ma molto prima di comprendere i significati sono in grado di riconoscere e generalizzare le regolarità in base al suono della lingua”.