I figli della provetta cercano i loro “fratellastri” in Internet

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    I figli della provetta si ritrovano su internet in cerca dei fratellastri biologici. In Italia non succede ancora perché la fecondazione non può avvenire attraverso donatore (soprattutto non esistono le banche del seme che invece da anni negli Usa imperano). Come funziona? L’identità del padre resta nascosta da un numero, ma è proprio questo numero a riallacciare i rapporti tra i fratellastri. Pensate che in questo modo si è scoperto che un donatore ha avuto 150 figli. Non è una cosa incredibile?

    È una sorta di raduno cui possono partecipare tutti, bambini, ragazzi anche adulti concepiti dal seme di un unico uomo. Questi siti prendono il via ovviamente dall’esigenza di ritrovare le proprie radici. Un esempio sono le storie di due fondatrici: Cynthia Daily e Wendy Kramer.

    Wendy ha un ragazzo di 20 anni, suo figlio Ryan, concepito grazie a un donatore di sperma. Ha fondato ‘Donor Sibling Registry‘ nel 2000 e oggi il suo sito è utilizzato in molti altri Paesi, fra cui Australia e Canada.

    Voi che cosa ne pensate di questa iniziativa? Ovviamente ci sono molte opinioni differenti. Per esempio alcuni Paesi, come Regno Unito, Francia e Svezia, dove c’è un tetto massimo di figli per donatore, ci sono state molte polemiche. In America però la legge è diversa.

    Non esiste un limite, anche se American Society for Reproductive Medicine ha raccomandato che ogni donatore non abbia più di 25 figli per evitare che si diffondano malattie genetiche e soprattutto che fratelli, inconsapevoli di esserlo, si possa incontrare e amare. Un bel problema, che forse andrebbe regolamentato con più severità.