I farmaci anti-asma riducono la statura dei bambini

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    Farmaci anti asma bambini

    I farmaci anti-asma sono indispensabili per i bambini che soffrono di questa malattia dell’apparato respiratorio, spesso di natura allergica, e devono essere sempre a loro disposizione, nonostante alcuni di questi medicinali abbiano delle conseguenze sullo sviluppo dei piccoli, inibendo la loro crescita in altezza, come vedremo. Gli attacchi di asma, infatti, possono verificarsi in qualunque momento, anche con crisi violente a seconda della forma asmatica di cui soffre il piccolo, ecco perché avere sempre con sé il pratico inalatore è una cosa che questi bimbi imparano subito. In genere, i piccoli asmatici assumono medicinali specifici ogni giorno, spesso tramite aerosol, e purtroppo si tratta di un tipo di cura che non può essere sospesa.

    Farmaci anti-asma ed effetti sulla crescita

    Di buono c’è che gli stessi medicinali adatti per gli adulti affetti da varie forme di asma, sono adatti anche per i bambini più grandicelli, che li tollerano abbastanza bene, mentre per la prima infanzia e per i neonati che manifestino disturbi respiratori sono consigliati gli antinfiammatori. Di male c’è che, come per ogni farmaco che si rispetti, esistono anche degli effetti collaterali. Ad esempio, uno studio recente ha scoperto che questi farmaci riducono la statura dei bambini, facendo sì che, una volta diventati adulti, siano un po’ più bassi della media. Non è certo un grosso problema, ma vediamo meglio cosa hanno scoperto gli studiosi.

    Farmaci anti-asma: lo studio USA

    I ricercatori della Washington University School of Medicine di St Louis (USA), grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, hanno scoperto che i farmaci comunemente usati dai bambini asmatici hanno un effetto sulla loro crescita in altezza, che ne viene inibita. Per giungere alle loro conclusioni, gli esperti hanno coinvolto circa 1000 bambini e adolescenti di età comprese tra i 5 e i 12 anni affetti da forme lievi e moderate di asma, e alcuni dei quali inclusi nel Childhood Asthma Management Program. Tutto il campione è stato sottoposto a controlli per oltre 4 anni, durante i quali sono stati seguiti, suddivisi in tre gruppi, in otto centri diversi. Al primo gruppo è stato somministrato due volte al giorno il budesonide, un farmaco cortisteroide che si assume per via inalatoria, il secondo gruppo ha assunto il nedocromil, un medicinale non steroideo sempre da assumersi per via inalatoria, e infine il terzo gruppo un semplice placebo. A tutti, però, è stato somministrato anche l’albuterol, utile in caso di attacchi acuti di asma. Risultato?

    I farmaci anti-asma e quei cm di altezza in meno

    Al termine della fase di sperimentazione, i ricercatori hanno scoperto che tutti i partecipanti che avevano assunto il budesonide all’età di circa 20 anni (18 per le ragazze) risultavano mediamente più bassi rispetto agli altri, seppur non di molto. Il gap rilevato era in media pari a 1,2 cm in meno. Nulla di allarmante ma certo un dato di cui tenere conto. Secondo lo studio, il rallentamento della crescita dovuto all’assunzione di questo farmaco anti-asma si verifica tra i 5 e gli 11 anni di età.