I bambini sono le principali vittime del fumo passivo

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    I bambini sono le prime vittime del fumo passivo. Abbiamo analizzato in molte occasioni i danni del fumo in gravidanza, ma la responsabilità del genitore di non esporre il suo piccolo al fumo di sigaretta non si ferma nel periodo della gestazione o dell’allattamento. Esposizione a questa sostanza produce davvero dei danni gravissimi sulla salute del bimbo, che possono subire conseguenze irreversibili in età adulta, come attacchi cardiaci e possibili ictus. Secondo un recente studio, gestito da un gruppo di ricercatori australiani, i bambini esposti al fumo passivo perdono elasticità nelle arterie, situazione che può causare gravi malattie.

    I dati sui rischi del fumo passivo

    Non si può parlare di rischi senza dare alcuni dati, per dare la dimensione del problema. I bambini sono le prime vittime del tabagismo passivo, poiché incapaci di sottrarsi alla principale fonte di esposizione, e cioè i genitori che fumano in casa. Il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori, il 35% delle non fumatrici sono stati esposti a fumo passivo. Si stima che ciò abbia causato 379mila morti per ischemia, 165mila per infezioni respiratorie, 36.900 per asma, 21.400 per cancro ai polmoni. Nei bambini è particolarmente pericoloso perché aumenta il rischio di sviluppo di polmonite e asma, può provocare un rallentamento nella crescita dei polmoni e, nel caso dei neonati, provoca un incremento del pericolo di sindrome da morte improvvisa.

    Il fumo passivo mette a rischio il cuore dei bambini

    L’ultimo studio sui rischi del fumo è stato elaborato dall’Istituto di ricerca Menzies della Tasmania. Seana Gall, autrice della ricerca, alla radio Abc ha dichiarato: “Le sostanze chimiche nel fumo interagiscono con la parete dei vasi e possono impedire loro di espandersi e contrarsi correttamente”. Per capire gli effetti del fumo, gli esperti hanno monitorato dei bambini a distanza di 20 ed è stato possibile verificare che chi era stato esposto nell’infanzia al fumo dei genitori aveva arterie meno elastiche. Che cosa vuol dire? Significa che questi giovani sono maggiormente a rischio ictus o infarto, proprio come i fumatori. Secondo quanto osservato, il 40 percento dei piccoli è esposto regolarmente al fumo. Ma c’è di più. Il numero maggiore di fumatori è proprio tra i 25 e i 35 anni, fascia d’età in cui la maggior parte delle coppie decide di diventare genitori. I rischi del fumo non si esauriscono evitando le sigarette: bisogna fare in modo che il bambino non venga esposto per anni, per annullare le sostanze tossiche respirate.