I bambini soffrono il caldo più degli adulti. Consigli per prevenire la disidratazione

I bambini sono a rischio disidratazione in estate. È stata proprio di questi giorni la notizia di quel bimbo morto in montagna durante una gita dell’oratorio. Non si sa ancora quale sia stato il reale motivo (forse un difetto congenito), ma da quanto è stato raccontato, l’itinerario era molto lungo, assolato e i bambini non avevano acqua a sufficienza per idratarsi. I piccoli hanno maggiore difficoltà a gestire il caldo e devono essere aiutati dai genitori (o dai responsabili), affinché non subentrino colpi di caldo e problemi cardiocircolatori. Ma come fare? Vediamo insieme i consigli per proteggere i cuccioli di casa durante il periodo estivo.
Come abbiamo accennato il caldo è dannoso soprattutto per i bambini, che fanno fatica a disperdere il calore. La temperatura corporea di un bimbo sale da 3 a 5 volte più in fretta rispetto a quella di un adulto: esposto ad alte temperature può salire anche 10-15 gradi ogni 15 minuti, causando un’ipertermia in soli 20 minuti, che può portare alla morte in meno di 2 ore. Diventa davvero molto importante fare quindi attenzione agli sbalzi termici e a proteggere i bimbi con la massima cura, soprattutto in queste giornate bollenti.
La prima regola, come racconta il Corriere della Sera, è fare in modo che i bimbi non stiano all’aperto nelle ore più calde o nelle giornate di maggior afa. È meglio farli giocare in ambienti freschi e areati, magari al chiuso con aria condizionata, o in pachi all’ombra di piante secolari. I bambini non devono avere la sensazione di essere imprigionati. Non vietate loro di giocare, ma cercate di distrarli con attività non troppo pesanti e/o movimentate. La piscina può essere sempre la soluzione più adatta: giocare nell’acqua può essere molto rinfrescante.
Se il vostro bimbo poi ha problemi di peso, è bene stare ancora più attenti. In linea di massima i chili di troppo scaldano e fanno sudare di più. Questi bimbi sono maggiormente esposti al rischio collasso. Incoraggiateli a bere spesso. Loro possono non chiedervi dell’acqua, magari anche solo per pigrizia. Spetta a voi genitori continuare a offrirgli bibite (non zuccherate) a temperatura ambiente. L’idratazione, inoltre, avviene anche attraverso la dieta, quindi sì a cibi leggeri e freschi, come la frutta e la verdura. È meglio, invece, evitare i salumi, i fritti o quei piatti molti pesanti da digerire, che possono tra l’altro aumentare anche il senso di sete. Queste regole valgono per tutti, anche per le mamme in gravidanza, altro soggetto debole.
Se notate poi che il bambino è molto accaldato, fatelo fermare e sedere in un posto all’ombra. Magari fategli fare una doccia fresca o passategli un panno bagnato sulla fronte e sul corpo. Dovete aiutarlo a rinfrescarsi. Se ha la febbre, nausea o vertigini, è sempre meglio chiamare la guardia medica.
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Ven 29/06/2012 da Valentina Morosini




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