I bambini nati prematuri crescono più sani grazie alla voce della mamma

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    I bambini prematuri sono bambini fragili, che hanno bisogno di essere seguiti e accuditi con più attenzione. Secondo una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine e condotta nella “Neonatal Intensive Care Unit” del Brigham and Women’s Hospital di Boston, la voce della mamma è, per loro, terapeutica e riescono a crescere meglio, all’interno dell’incubatrice, proprio grazie all’ascolto di questa musica. Durante lo studio sono stati confrontati i parametri vitali e lo sviluppo.

    Nascere prima della fine dei 9 mesi può voler dire non aver completato il proprio sviluppo e quindi essere più deboli e in pericolo di vita. Per questo motivo i pretermine vengono messi in incubatrice, finché non sono abbastanza grandi da risultare autonomi, sia nella respirazione sia nell’alimentazione. I problemi più gravi, di solito, sono proprio quelli che riguardano la loro capacità di respirare da soli e le probabili complicazioni cardiache.

    Secondo la ricerca che abbiamo appena citato, per i bebè ascoltare la voce della mamma e il suo battito cardiaco, proprio come avviene nel pancione, permette di crescere meglio. L’incubatrice a questo punto diventa una sorta di ambiente uterino e il piccolo ha la sensazione di poter crescere protetto dentro il ventre materno, fino al suo normale sviluppo. In passato abbiamo detto che anche il metodo canguro ha ottimi effetti. Che cos’è? Semplicemente è stare appoggiati al petto della mamma e far battere i cuoricini all’unisono.

    Gli esperti si sono accorti che queste due situazioni, ascolto del cuore e della voce, allontanano i rischi di problematiche cardiorespiratorie. Per giungere a questa teoria hanno monitorato 14 neonati nati tra la 26ma e la 32ma settimana di gestazione. All’interno della loro incubatrice, era stata inserita un’apparecchiatura sonora particolare con alcune casse audio.

    Foto di Thijs van Exel