I bambini italiani sono troppo sedentari e poco attivi

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    bambini italiani pigri

    Sono abbastanza allarmanti i dati che arrivano dalla ricerca Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia che sottolineano come i bambini italiani siano poco attivi, non amino stare all’aria aperta e preferiscano giocare da soli invece che con i compagni. Pensate che secondo i dati del sondaggio, ben il 60% dei bambini passa il proprio tempo libero al chiuso, giocando da solo o guardando la TV. Nonostante siano tanti i bambini che praticano sport, sono sempre di più i piccoli che non trovano interesse e divertimento in queste attività.

    Si tratta dei dati di una ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia sugli stili di vita dei bambini e dei ragazzi con un età compresa tra i 6 e i 17 anni nel nostro Paese, che è stata presentata oggi a Roma.

    Circa il 19% dei bambini e degli adolescenti italiani non pratica alcuna attività fisica nel tempo libero, con una percentuale al 24% al Sud e nelle Isole, del 37% a Napoli e del 33% a Sassari. Le cause sono varie e tra queste troviamo anche il costo elevato (21%) o l’assenza sul territorio di strutture per loro (16%), così come gli impegni dei genitori che non rendono possibile accompagnarli.

    Ma anche le scuole non sono messe meglio: il 6% dei bambini e ragazzi non ha uno spazio dove svolgere attività fisica e, quando c’è, per il 40% dei bambini non è in buone condizioni (percentuale che sale al 60% a Palermo, 50% ad Ancona e 49% a Bari).

    Come dimostra il 60% dei genitori italiani, i bambini trascorrono il tempo libero per lo più a casa propria o di amici, percentuale che si alza fino al 66% al Sud e nelle Isole e al 64% nel Nord ovest. Le città peggiori in questa classifica? Catania e Bari dove rispettivamente il 73 e il 72% dei bambini passa il tempo libero a casa.

    Il 26% dei genitori che dichiarano di avere figli che preferiscono stare a casa, sottolinea anche come non esitano in città degli spazi adeguati ai loro giochi all’aperto: la percentuale sale al 46% a Napoli, al 40% a Genova e al 36% a Catania. Per il 32% dei genitori poi, i luoghi di aggregazione pubblici non avrebbero i livelli di sicurezza richiesti, con percentuali che vanno dal 46% di Milano, al 39% di Napoli e Palermo.

    Inoltre il 42% dei genitori non ha tempo di accompagnare i figli e tanto meno di fermarsi con loro per il pomeriggio. Sono però dati che riflettono anche la volontà dei bambini: il 30% dei bambini e dei ragazzi intervistati dichiara di passare poco tempo all’aperto e di preferire rimanere in casa con TV e videogiochi.