I bambini imparano dai genitori a resistere alle tentazioni

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    C’è poco da fare: i bambini sono il frutto dell’educazione dei genitori. Inutile, sperare che non siano influenzati da comportamenti negativi e pensare che assorbano solo quelli positivi. I piccoli di casa sono delle spugne. Se le basi educative sono solide, generalmente ci sono ottime probabilità che in età adolescenziale il giovane sia in grado di discernere dalle azioni giuste o sbagliate. Questa è la realtà dei fatti: è un’affermazione che spaventa, perché ci rende ancora più responsabile del nostro ruolo di genitore.

    L’educazione condiziona anche il consumo di alcol. Alcuni ragazzi hanno un approccio equilibrato, altri invece perdono il controllo davanti alla possibilità di bere e fumare. Anna-Karin Danielsson del Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica presso il Karolinska Institutet ha raccontato: “I genitori svolgono un ruolo importante quando si tratta di insegnare ai giovani come resistere alla tentazione di bere”.

    Questo è quanto è emerso da uno studio su 1.220 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 19 anni, durante il quale gli esperti hanno voluto indagare sui fattori che possono ridurre il rischio di diventare bevitori accaniti.

    Che tecniche educative mettere in atto? Prima di tutto passare del tempo insieme ai figli può essere un buon metodo per riuscire a penetrare nel loro “mondo” interiore, ancora così fragile e insicuro. Non è sufficiente sgridare un giovane quando si sta comportando male, bisogna parlarne prima e dare il buon esempio.

    Dolcetto o scherzetto?