I bambini che hanno sorelle maggiori diligenti, vanno meglio a scuola

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    Sorelle scuola

    L’esempio è tutto per i bambini, anche a scuola. Così, gli scolari che hanno sorelle maggiori brave e diligenti, finiscono per avere, come “effetto traino” essi stessi un migliore profitto scolastico. Il motivo non è chiarissimo, probabilmente c’entrano il desiderio di emulazione e la competizione in famiglia, ma anche il semplice stimolo al sapere, determinato proprio dalle conversazioni tra fratelli. Questo è quanto emerso da una ricerca svedese, condotta dai ricercatori dell’Università di Goteborg, coordinati dalla dott.ssa Annika Lindskog, che però è stata effettuata in una zona rurale dell’Etiopia, stato africano molto povero e a bassa scolarizzazione.

    In questo contesto, è risultato che il livello del profitto scolastico di bambini e adolescenti, è molto condizionato dal maggiore o minore successo raggiunto proprio in ambito scolastico da parte di fratelli maggiori e, soprattutto, delle sorelle. “I miei risultato mostrano che una quota maggiore dei fratelli più piccoli frequenta la scuola se i fratelli hanno ricevuto un’istruzione. Questo effetto è particolarmente forte tra sorelle, indipendentemente dal fatto che la sorella maggiore viva ancora in famiglia”.

    Non sappiamo se un’indagine analoga, svolta in Paesi a più alto tasso di scolarizzazione, come quelli europei, i risultati sarebbero gli stessi, ma che il buon andamento scolastico di un bambino sia influenzato dai risultati ottenuti in precedenza dai fratelli maggiori, è certo. Riguardo il maggior peso dell’esempio delle figlie, in quanto sorelle maggiori, ipotizza dipenda dal fatto che, in genere, sono proprio le femmine ad andare meglio a scuola, a studiare di più e a dimostrare maggiore costanza, e questi sono dati che tutti conosciamo.

    Un altro fattore da non sottovalutare, potrebbe essere anche quello legato al rapporto con i genitori: si sa che i buoni voti a scuola sono un modo per “guadagnarsi” la considerazione di mamma e papà, e quindi, che questo inneschi un meccanismo di competizione tra fratelli. Ma comunque sia, e lo dico in questo periodo dell’anno in cui si svolgono gli esami di stato, se una sana competizione è utile e stimolante, sicuramente non deve diventare fonte di stress o, peggio, di fratture tra membri di una famiglia. Sta ai genitori vigilare in modo da mantenere il clima sereno, cosa che si ripercuoterebbe positivamente proprio sul rendimento scolastico di tutti i figli.