Herpangina: incubazione e contagio nei bambini

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    L’herpangina è una malattia che colpisce i bambini: ha origine virale e si manifesta con lesioni all’interno della bocca, spesso accompagnate anche da mal di gola e febbre. Proprio per la sintomatologia viene spesso confusa con la malattia mani, piedi, bocca ma si tratta di altro. È una malattia provocata dai coxsackie virus di ceppo A. Nonostante la malattia colpisca maggiormente i bambini con un’età compresa tra i 3 e i 10 anni, non si esclude che possa presentarsi anche negli adulti. Vediamo insieme di cosa si tratta, come riconoscerla e come curarla.

    I sintomi dell’herpangina

    L’herpangina è una malattia contagiosa che può essere individuata grazie ai sintomi. Spesso i bambini hanno febbre, mal di testa, una diminuzione dell’appetito, dolori vari al collo, alla pancia e alle braccia accompagnati da una difficoltà di deglutizione. Inoltre si verificano delle ulcere e lesioni in bocca e in gola che possiamo ritrovare anche sui piedi, sulle mani e sulle natiche. Si tratta di lesioni che possono assumere una tonalità bianca o grigia con bordi arrossati. Seguono di un paio di giorni i primi sintomi e passano entro 5 giorni. Si tratta di una malattia che non deve preoccupare ma, soprattutto se il bambino è molto piccolo, è consigliabile chiamate il pediatra nel caso in cui i sintomi peggiorassero o quando durano più di 5 giorni. Il primo consiglio è quello di fare bere molto al bambino in modo che si idrati e che eviti la disidratazione.

    Come diagnosticare e curare l’herpangina

    Una diagnosi sicura si ha portando il bambino dal medico che anche senza delle specifiche analisi solitamente riesce ad individuare la malattia. L’unica cosa da fare prima di sentire il pediatra è aiutare il piccolo a bere molto, per evitare la disidratazione data dalla febbre; in alcuni casi il medico può prescrivere del paracetamolo (Tachipirina®) o l’ibuprofene (Nurofen®, Antalfebal®) per far passare la febbre. Fare consumare al piccolo yogurt o bevande fresche, che leniscano il fastidio in bocca e per questo evitate tutti i cibi o le bevande troppo calde. Ovviamente la prima cosa da fare sarebbe stare attenti alla prevenzione: il virus della malattia di contrae tramite le feci contaminate. Un modo per prevenire la malattia è quindi quello di lavarsi spesso le mani per evitare che i virus entrino in contatto con la bocca. I luoghi in cui il piccolo può contrarre la malattia sono la scuola e l’asilo e proprio per questo è fondamentale un po’ di attenzione oltre che un’attenta igiene.