Ha la tubercolosi, sospesa un’infermiera del Gemelli di Roma. Una bambina contagiata e controlli su altri bebè

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    Infermiera tubercolosi policlinico Gemelli

    Una bambina è stata contagiata dalla tubercolosi al Policlinico Gemelli di Roma, e controlli vengono in queste ore effettuati su altri 1000 bebè ricoverati nelle struttura sanitaria capitolina. A causare il contagio è stata un’infermiera, ora sospesa dal servizio per curarsi, che era stata colpita dalla malattia infettiva mentre lavorava proprio presso il nido del Gemelli. La piccola, finora l’unico caso accertato, ha 5 mesi e le sue condizioni sono buone, ma i sanitari ritengono sia necessario mantenere l’allerta.

    “I circa mille bambini che potrebbero essere entrati in contatto con la donna saranno assegnati al Gemelli, Spallanzani e Bambin Gesù, tenendo in considerazione le esigenze logistiche delle famiglie. Anche noi, quindi, faremo la nostra parte”, ha fatto sapere Alberto Villani, primario del Reparto di Pediatria 2 Del Bambin Gesù, a proposito delle necessità di trasferimento dei piccoli a rischio contagio. A tal proposito, però, le autorità sanitarie ci tengono a tranquillizzare i genitori:

    “Effettueremo un test diagnostico per verificare se c’è stato o meno contatto – ha spiegato Villani – e in base al risultato decideremo se procedere a ulteriori accertamenti. Abbiamo allargato la fascia di bambini da sottoporre a controllo a quelli che si trovavano in ospedale dal mese di marzo, per stare più tranquilli sul rischio contagio. Grazie al fatto che ci si è accorti in tempo della situazione, comunque, i rischi sono ridotti al minimo. Il problema si sarebbe verificato se non ce ne fossimo accorti in tempo”.

    Situazione sotto controllo, dunque, e nessun allarme per i bimbi ricoverati nella struttura sanitaria romana. “Il consiglio che mi sento di dare – ha infatti concluso il primario – è di stare tranquilli e mantenere la calma, perché la situazione è ben gestita dalle Istituzioni che stanno lavorando in modo esemplare. Il vero rischio è che si generi panico inutilmente, anche perché i sintomi della tubercolosi sono banali e comuni, come tosse e inappetenza. Questo è un esempio di come la sanità pubblica funzioni bene e di come sia attenta alla tutela del paziente”. Non possiamo che associarci alle parole del dott. Villani, e sicuramente vi terremo aggiornati qualora ci fossero degli sviluppi.