Gravidanze ravvicinate: aumenta il rischio di autismo

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    Portare a termine due gravidanze ravvicinate può esporre il bambino più piccolo a dei problemi di salute, in alcuni casi anche gravi: aumenta di almeno tre volte la possibilità che il piccolo sia autistico. Con ravvicinate, intendo quelle gestazioni che si verificano a meno di12 mesi l’una dall’altra. Questo è quanto ha stabilito una ricerca della Columbia University, diretta dal dottor Keely Cheslack-Postava e pubblicata su “Pediatrics”. Per giungere a questa tesi c’è stato uno studio molto complesso che ha coinvolto ben 600 mila secondogeniti. Direi che il campione è talmente vasto da considerarsi più che affidabile.

    È stato abbastanza evidente il problema dell’autismo se i parti erano collegati da un intervallo di tempo inferiore all’anno: il rischio di sviluppo diventava 3,1 volte maggiore. Se tale periodo era di 1-2 anni, la probabilità cresceva di 1,9 volte. Infine, se il distacco tra le gravidanze era ancora maggiore, il rischio era di 1,2 volte maggiore.

    La spiegazione potrebbe essere, ma ovviamente gli esperti stanno ancora facendo delle analisi, una possibile carenza di nutrienti. Durante la gestazione, la madre fornisce al feto acido folico e ferro, sostanze fondamentali per lo sviluppo. Gravidanze ravvicinate potrebbero esaurire le scorte: i nati dopo otterrebbero così dosi minori, diventando più soggetti alla malattia.

    “Si tratta di una statistica, che si aggiunge al consiglio di aspettare almeno un anno tra una gravidanza e l’altra anche per evitare altri rischi noti come le nascite pretermine e il basso peso del neonato”, hanno commentato Cheslack-Postava e i colleghi, che però ci tengono anche a sottolineare che non è il caso di fare allarmismo.