Gravidanza: un figlio dopo i 40 aumenta il rischio di autismo

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    donna incinta

    Molte donne in Italia scelgono di avere il primo figlio dopo i 35 anni. Questa decisione ha tanti pro e contro. Da una parte possiamo offrire al bambino più stabilità, dall’altra dobbiamo fare i conti con il nostro fisico. Un recente studio ha sottolineato che avere un figlio in particolare dopo i 40 anni fa aumentare del 50% il rischio che questi soffra di autismo. Oltre al fatto che sono sempre più difficili le condizioni di portare a termine una gravidanza. Eppure ci sono donne coraggiose che ci provano e ci riescono. Pensiamo alla mamma di Sanremo: Antonella Clerici ha avuto la sua bimba, splendida e sana, a 44 anni.

    L’autismo è considerato un disturbo che interessa la funzione cognitiva che si caratterizza da una compromissione della comunicazione e dell’interazione sociale. «Questo studio mette in discussione una teoria corrente in epidemiologia dell’autismo che identifica l’età del padre come un fattore chiave per accrescere il rischio di avere un bambino con autismo», ha dichiarato il coordinatore dello studio, dr.ssa Janie Shelton.

    L’età del padre, fanno notare gli scienziati, semmai può contribuire a un aumento del rischio quando questi sia molto più anziano della madre e questa sia sotto i 30 anni d’età. Se la donna invece ha più di 30 anni, l’età del padre pare non influire sul rischio.