Gravidanza, troppa liquirizia fa male al bebè

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    liquirizia pregnant

    La liquirizia per me è associata a un ricordo di quando ero bambina, ma sono molte le persone che la mangiano anche da adulti. È molto usata sia per la preparazione di dolci sia per uso farmaceutico. I medici consigliano di non abusarne e di non superare la dose giornaliera di mezzo grammo al giorno di glicirrizina e di evitare l’assunzione per lunghi periodi, anche perché influisce sull’aumento della pressione, della ritenzione idrica e di probabili mal di testa. Ecco quindi che se state aspettando un bambino è il caso di cambiare caramelle o smettere il bastoncino, perfetto per chi sta cercando di togliere il vizio del fumo.

    Purtroppo è così, la liquirizia andrebbe evitata dalle mamme che aspettano un bebè e durante il periodo dell’allattamento. Le mamme che fanno uso di liquirizia, superando i limiti consigliati, sarebbero responsabili di alcuni problemi comportamentali dei propri figli. Si mette a rischio, non solo la propria salute (sapete bene che la pressione deve essere controllata), ma anche quella del nostro piccolo.

    Gli studi, su un gruppo di bambini di 8 anni finlandesi le cui mamme durante tutto il periodo della gravidanza avevano fatto largo consumo di liquirizia introducendo almeno 500 mg a settimana, hanno dimostrato che il cervello dei bambini presi in esame manifestava capacità cognitive inferiori alla norma. Ma cosa ancora più grave, avevano bassi punteggi sui test d’intelligenza e disturbi comportamentali quali anche l’ADHD.

    La liquirizia passa dalla mamma al bebè attraverso la placenta, permettendo agli ormoni dello stress materno, i glucocorticoidi, di arrivare al feto e proprio tali ormoni danneggiano il cervello del piccolo ostacolandone la crescita.