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Gravidanza settimana per settimana: cosa succede a mamma e bambino [FOTO+VIDEO]

Gravidanza settimana per settimana: cosa succede a mamma e bambino [FOTO+VIDEO]
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    La gravidanza mese per mese

    Seguire la propria gravidanza settimana per settimana è un’avventura emozionante per ogni mamma, probabilmente la più grande avventura che una donna possa vivere. Ogni cambiamento del proprio corpo, ogni movimento del proprio bambino, ogni dettaglio, ogni piega, ogni minimo mutamento nella percezione dei propri sentimenti, soprattutto per quanto attiene alla sfera emozionale, è prezioso e va vissuto completamente, senza timori ma abbandonandosi alle nuove sensazioni. Le mamme con più figli sanno bene che ogni gravidanza è una storia a sé, e che se anche molti passaggi ormai si conoscono, e li si attende (magari più preparate), tuttavia le sorprese non mancano mai. Come affrontare questo viaggio lungo nove mesi (e 40 settimane) nel modo migliore?

    Essendo consapevoli di tutto quello che ci succede, in modo da poter gestire con consapevolezza le diverse fasi. Iniziamo, dunque, il nostro tour della gravidanza settimana per settimana.

    Le settimane di una gravidanza normale, fisiologica, non gemellare, sono 40, per contarle si parte dall’ultima mestruazione, il che significa che, in realtà, dal momento esatto del concepimento (non sempre facilmente determinabile), le settimane “vere” di gestazione sono circa 38. Ogni mese (lunare) consta di 4 settimane, e la gravidanza si suddivide in 3 trimestri, di 12 settimane il primo e di 13 il secondo e il terzo. Il bambino può nascere allo scoccare del termine previsto, ma più probabilmente il parto (se fisiologico), può avvenire anche 15-20 giorni prima della data cerchiata in rosso sul calendario, o protrarsi oltre questo giorno. In ogni caso vediamo cosa una donna deve attendersi durante le 40, emozionanti settimane di dolce attesa.

    Le prime tre settimane di gestazione sono quelle in cui avviene il concepimento, ovvero lo spermatozoo feconda la cellula uovo nelle tube di Falloppio, e l’ovocita si sposta quindi nell’utero, ove si annida e comincia a moltiplicare le sue cellule per dar vita all’embrione (anche se adesso i ginecologi preferiscono parlare di feto fin dai primi istanti della sua formazione). In queste tre settimane in corpo femminile non subisce cambiamenti visibili, l’unico avvertimento di una possibile gravidanza può essere qualche episodio di “spotting”, perdite di sangue (lievi) non legate al ciclo mestruale, che indicano proprio l’annidamento dell’ovulo fecondato. Durante la quarta settimana attorno al feto comincia a formarsi la placenta (trofoblasto, in questa fase), il cordone ombelicale e il sacco amniotico, mentre la mamma comincerà ad avvertire un senso di nausea al mattino (non è detto, ma molto frequente), senso di stanchezza e sonnolenza (per via degli scombussolamenti ormonali e il gran lavoro del corpo per formare l’embrione), e gonfiore al seno.

    Durante la quinta e sesta settimana il feto ha già una sua fisionomia riconoscibile. Il suo corpicino appare simile a quello di un girino, con una grande testa (comincia a formarsi il cervello) e i primi abbozzi di organi interni, caratterizzazione sessuale e formazione di pelle e lineamenti del viso. La mamma in questo momento della gravidanza comincia a recarne i segni: capelli e pelle più luminosi (effetto degli estrogeni), occhi luminosi, seno più florido. Durante la sesta settimana il feto ha già una sistema di circolazione sanguigna funzionante, mentre la mamma sperimenta una nausea più intensa e fastidiosa al mattino (effetto delle gonadotropine, ormoni della gravidanza prodotti dal feto) e l’areola dei capezzoli assume una colorazione più scura.

    Nel corso della settima settimana il feto ha un visino perfettamente riconoscibile, occhi, naso, orecchie, ma anche il resto del corpo prende sempre più forma definita. Si distinguono le manine con tutte le dita, i piedini e il torace aumenta di dimensioni. La mamma si sente stanca e spossata e può subire perdite ematiche che potrebbero essere scambiate per ciclo mestruale in ritardo. In questa fase il riposo è necessario, perché il corpo sta effettuando un super lavoro per dare nutrimento al feto in formazione. Nell’ottava settimana il feto (le cui dimensioni sono ora di circa 2,5 cm) comincia a percepire i suoni, ma anche le percezioni extrasensoriali iniziano in questa delicata fase. Il nervo ottico si sta formando ma ancora non è tempo, per il bebè, di aprire gli occhi.

    La sua mamma può percepire delle modifiche nel gusto e nell’olfatto, uno dei sintomi tipici della gravidanza. Durante la nona settimana, si sviluppa anche l’olfatto del feto, mentre il sistema nervoso comincia a formarsi. La mamma sente il suo seno sempre più florido, ma l’aumento di volume provoca anche fastidi come prurito e tensione. Importante indossare dei reggiseni adatti alla gravidanza. Nella decima settimana il feto aumenta la propria sensibilità, in particolare al tatto, e si abbozzano le aree genitali. La mamma comincia ad avere la pancia… piccola ma comunque visibile, dato che l’utero in questa fase assume più o meno le dimensioni di un pompelmo. Ne corso dell’11ma settimana il feto ha una testa bella formata (più grande rispetto al corpicino), e si formano le palpebre (che sembrano molto grosse) così come i bulbi oculari. Il bimbo non però ancora per aprire gli occhi!

    La mamma a questo punto si è accorta di essere incinta, e per proteggere se stessa e il suo bambino deve riposare, mangiare bene ma non troppo (un surplus energetico verrà fornito da non più di 300 calorie in più al giorno), fare attività fisica moderata. Alla 12ma settimana il feto raggiunge le dimensioni di circa 3 cm e nuota nel liquido amniotico, mentre la mamma sperimenta degli “strani” cambiamenti nel corpo. Il colore della pelle può mutare, lentiggini, nei e piccole macchie (o discromie cutanee) si fanno più visibili e pertanto è necessario sempre proteggersi con creme solari soprattutto nel periodo estivo per evitare il cloasma gravidico.

    Sull’addome, inoltre, può comparire una linea scura che va dall’ombelico al pube e che viene chiamata “linea alba”, destinata a scomparire dopo il parto. Durante la 13ma settimana nel feto si formano i primi abbozzi di unghie e di peluria, e nella spina dorsale si aggiunge il coccige, mentre la mamma comincia a stare meglio e la nausea (tranne che i rari casi o nelle gravidanze gemellari), tende a scomparire. Durante la 14ma settimana il feto compie movimenti volontari nel liquido amniotico, in pratica “nuota” muovendo le mani e i piedi. Intanto, il seno materno produce le prime gocce di colostro, un siero precursore del latte, e la futura mamma entra trionfalmente nel secondo trimestre di gravidanza allontanandosi dalla zona “rischio” di aborto spontaneo.

    Nella 15ma settimana il feto ha le palpebre ancora chiuse ma si muove con sempre maggior sicurezza, articolando e coordinando mani e piedi. La mamma si sente molto più “carica” rispetto ai mesi precedenti, più energica e in forma. Il secondo trimestre è di solito la fase più piacevole di tutta la gravidanza. Aumenta anche l’appetito. Nella 16ma settimana il feto può inghiottire liquido amniotico e fare pipì e tutti i suoi organi interni, specie l’apparato addominale e urinario, sono quasi formati. Anche i suoni si fanno più chiari alle sue orecchie. Durante la 17ma settimana di gestazione il feto ha un bel visino cesellato, e la mamma può finalmente percepirne i movimenti (non sono ancora i famosi “calci” però). La pancia aumenta di volume anche considerevolmente.

    Nella 18ma settimana il feto raggiunge la lunghezza di 18 cm e un peso di circa 100 g, mentre la mamma può cominciare a risentire un pochino dell’aumento dell’utero. Episodi di stitichezza o formazione di emorroidi possono proprio presentarsi in questo periodo. Nella 19ma settimana si intensificano i “calci” del bebè e la pancia della mamma diventa più dura, ora è proprio un vero pancione. In questo periodo bisogna fare attenzione all’aumento ponderale, considerando che per una donna normopeso i chili da prendersi durante l’intera gravidanza non dovrebbero essere più di 16.

    Nel corso della 20ma settimana il feto definisce la caratterizzazione sessuale, per questo effettuando un’ecografia in questo periodo i genitori possono scoprire il sesso del proprio bambino. In questa fase è normale che la mamma abbia delle perdite di muco vaginale, anche abbondanti, che non devono destare preoccupazione. Tuttavia, se queste perdite sono accompagnate da prurito e bruciore, allora potrebbe trattarsi di una infezione da Candida da non trascurare. Nella 21ma settimana si irrobustisce il cordone ombelicale del bebè, il quale diventa sempre più “padrone” del suo spazio, muovendosi e toccando sia le pareti dell’utero che il cordone stesso, ma anche le sue estremità. Il pancione aumenta di volume, l’utero preme sulla vescica e la mamma comincia ad urinare più spesso.

    Sempre in questa fase può anche manifestarsi un fastidioso prurito a tutta la pelle e in particolare a quella dell’addome. Nella 22ma settimana il feto si muove tantissimo e comincia a “ciucciarsi” il dito, mentre la mamma può avvertire gonfiore alle gambe e ai piedi, crampi notturni e un aumento della pressione arteriosa (in questo caso bisogna agire subito per evitare che possa determinare danni al bebè o alla gestante stessa). Tra la 23ma e la 25ma settimana il feto si ricopre di “vernice caseosa”, una sostanza che rende la sua pelle impermeabile al liquido amniotico, e il suo udito gli permette di distinguere chiaramente i suoni interni (il battito del cuore materno), e quelli esterni, tra cui le voci di mamma e papà ma anche la musica. La mamma può avvertire problemi alla schiena in questa fase, per questo è consigliata dell’attività fisica dolce volta proprio ad alleviare i dolori.

    Anche lo yoga e il nuoto sono sport particolarmente indicati, così come il Pilates. Nella 26ma settimana il bambino pesa circa 600 g e cominciano a formarsi i capelli, mentre la mamma avverte qualche problema di circolazione venosa agli arti inferiori. Riposo, alimentazione corretta e passeggiate son la soluzione ideale. Al termine della 27ma settimana il feto ha completato lo sviluppo di 4 sensi tranne la vista, mentre il pancione cresce di volume comprimendo anche stomaco ed esofago e provocando qualche problema a livello digestivo. Ora è meglio per la mamma mangiare cibi nutrienti ma leggeri e facili da digerire, inoltre è consigliato frazionare i pasti. E’ anche arrivata l’ora di iscriversi al corso preparto perché ora comincia il terzo e ultimo trimestre!

    Alla 28ma settimana il feto produce il meconio, sorta di feci prodotte dall’ingestione del liquido amniotico. La mamma, dal canto suo, secerne abbondante colostro, il siero precursore del latte, come abbiamo visto. Dalla 29ma settimana in avanti se si verificasse un parto prematuro il bambino avrebbe buone chance di sopravvivere, il suo sviluppo è quasi completo e il suo corpicino comincia ad accumulare un po’ di grasso sottocute. L’addome aumenta considerevolmente, è perciò tempo di usare fasce e guaine per proteggere e sostenere pancia e schiena. Intorno alla 30-31ma settimana il cuore del piccolo rallenta il suo ritmo, ora i suoi sensi sono molto acuti, a parte la vista (le pupille si formano non prima della 34ma settimana).

    Già in questa fase il feto potrebbe cominciare a posizionarsi con la testina in basso, verso il canale del parto. E’ tempo di prepararsi al grande evento, di preparare il corredino per il bimbo, di riposare e decidere il nome. Nella 31ma settimana il corpo materno produce un nuovo ormone: la relaxina, che prepara il legamenti del bacino al prossimo parto. Intanto il sonno si fa più frammentato e lo stimolo urinario più frequente. Nella 32ma settimana si forma il midollo osseo del bebè, tutta l’area degli occhi è ben formata, ciglia incluse, il pancreas comincia a secernere insulina. Il pancione è bello voluminoso per cui per la mamma è più difficile trovare la posizione giusta per riposare, in aiuto arrivano i cuscini appositi!

    Tra la 32ma e la 33ma settimana il bebè si muova ancora abbastanza, poi le sue dimensioni renderanno sempre più angusto lo spazio nel pancione. La mamma può avvertire delle contrazioni uterine, normali in questa fase. Stare a riposo e non effettuare sforzi di alcun tipo è necessario per farle cessare. La 34ma settimana vede un feto che pesa quasi 2 kg e una mamma che comincia a mettere a punto il suo programma per il parto, incluso l’eventuale ricorso all’anestesia epidurale. Al termine della 35ma settimana il feto si mette in posizione, spostandosi verso il basso con la testa avanti al corpo. La mamma può risentire del peso anche dal punto di vista respiratorio, sperimentando un certo affanno. Alla 36ma settimana il bebè ha praticamente completato il suo sviluppo, ma i suoi polmoni non sono ancora in grado di garantirgli una respirazione autonoma se dovesse nascere in questa fase.

    La mamma ora si gode le ultime settimane di pace prima del lieto evento. Tra la 37ma e la 38ma settimana il bambino è già molto carino, il suo corpicino ha accumulato grasso tale da renderlo paffutello, i sui organi funzionano tutti e in pratica aspetta di nascere. La sua mamma ormai non vede l’ora, e forse le avvisaglie di un prossimo parto possono essere rappresentate da perdite vaginali con tracce ematiche. Tra la 39ma e la 40ma settimana il bambino è ormai in posizione e la sua testina preme contro i nervi del bacino. Ora il piccolo non si muove più, si limita a dormire e raccoglie tutte le sue energie per il grande sforzo che dovrà presto compiere. Quando cominciano le contrazioni, siamo in vista del parto e la gravidanza è conclusa.

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