Gravidanza multipla o multigemellare: cos’è e come affrontarla

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    Gravidanza multipla o multigemellare: cos’è e come affrontarla

    La gravidanza multipla o multigemellare, come suggerisce il nome, ha luogo quando si aspettano 3 o più bambini. Le cause di una gravidanza multipla sono molteplici e il parto, sebbene un tempo venisse preferito il cesareo, oggigiorno può essere anche naturale, a seconda delle preferenze della madre. Scopriamo cos’è e come affrontarla.

    Cos’è

    La gravidanza multipla non è molto diffusa e può dipendere dalla produzione di più uova nello stesso follicolo oppure da una molteplice ovulazione durante il ciclo che determina la fecondazione di due o più uova. Anche la fecondazione in vitro può provocare gravidanza multigemellare. Di solito la si scopre tramite ecografia precoce eseguita tra la quinta e la sesta settimana sebbene ci sia chi se ne accorge prima a causa di un eccessiva e rapida crescita del ventre. Difficilissimo che rimanga inosservata fino al parto, cosa che poteva accadere un tempo ma che oggi, dato l’uso di macchinari d’avanguardia, è quasi impossibile.

    Come affrontarla

    La prima cosa da fare in caso di gravidanza gemellare multipla è correggere l’alimentazione aumentando il consumo di proteine che favoriscono la produzione della placenta buona e la resistenza del sacco amniotico. Un adeguato piano dietetico, da stabilire insieme al medico, potrà aiutare la mamma ad assicurare il giusto apporto calorico ai feti. Sicuramente una gravidanza simile richiede una maggiore attenzione e più visite, test e controlli nel corso dei 9 mesi, concentrati in particolar modo verso la fine. Inoltre visto che il corpo subisce maggiore stress, il riposo si rivela fondamentale, il consiglio è di dormire durante la notte minimo 8 ore a meno che non sussistano condizioni particolari che richiedono il riposo assoluto. Per quanto concerne il parto, oggi non è più indispensabile ricorrere al cesareo ma è bene scegliere con discernimento perché ovviamente comporta delle difficoltà potenzialmente maggiori rispetto al parto singolo. Ci sono poi da considerare la posizione dei feti e la tolleranza al travaglio. A livello di percentuali, si stima che il 90% dei parti trigemellari siano parti prematuri e che questo fattore possa aumentare il rischio di ARDS, Sindrome da Distress Respiratorio. Altri fattori di rischio maggiori rispetto alla gravidanza normale sono l’aborto spontaneo, il ritardo di crescita dei feti o di uno di essi, la trasfusione feto-fetale, ragion per cui questo tipo di gravidanze vengono monitorate costantemente durante i 9 mesi.