Gravidanza: i rischi dei primi tre mesi

E’ una sorta di istintiva protezione scaramantica, quella che spinge molte future mamme a non divulgare la notizia della gravidanza fino a che non abbiano varcato la soglia “di tranquillità” dei tre mesi. Una riluttanza che, però, non deve essere presa per sciocca superstizione priva di fondamenti scientifici. E’ appurato, infatti, che le prime 12 settimane di gestazione sono le più delicate in assoluto e quelle in cui esiste maggior rischio di incorrere in un aborto spontaneo o danni al feto. Senza lasciarsi prendere dall’ansia e da paure spropositate, i ginecologi consigliano alle donne in attesa di seguire alcune precauzioni in più durante questo primo periodo della loro gravidanza.
Vediamo un po’ meglio per quali motivi è necessario stare attente e quali sono le tappe di formazione e sviluppo dell’embrione. Dopo l’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero materno, per il nascituro inizia l’organogenesi, ovvero la formazione di tutti gli organi fetali. Durante le prime 4 settimane, le cellule embrionali si suddividono in tre strati, dai quali si svilupperà l’intero organismo.
Lo strato interno darà origine agli organi interni, lo strato intermedio diverrà scheletro, muscoli (cuore incluso, il cui battito comincia dalla terza settimana), vasi sanguigni, reni, milza e derma, infine lo strato esterno si tramuterà in epidermide, ghiandole, unghie, capelli, smalto dei denti e occhi. Il periodo compreso tra la fine della quarta e la fine dell’ottava settimana è particolarmente emozionante, perchè è proprio il momento in cui il feto prende forma e diventa riconoscibile.
Si formano il cervello e il midollo spinale, conseguentemente la testa aumenta di volume e si delinea il visetto, con un primo abbozzo delle ossa facciali. Si sviluppano le estremità – gambe, braccia, manine e i piedini – e anche le dita si vanno definendo chiaramente. Nel corso del terzo mese il feto, i cui organi interni sono ormai completamente formati, vede uno sviluppo delle cartilagini flessibili e del sistema circolatorio. Nonostante le dimensioni del nascituro siano ancora minime alla fine della 12esima settimana – 9 cm di lunghezza per 48 gr di peso circa – la formazione del corpicino in tutte le sue componenti è ultimata.
Appare ora chiaro come, da questo momento in poi, il feto sia più in grado di resistere ad eventuali traumi o complicazioni rispetto ai mesi precedenti, in cui il suo organismo era ancora in formazione, e, perciò, delicatissimo. Ecco perchè è importante che la futura mamma, nel momento in cui apprende della gravidanza, stia un pochino attenta alla salute propria, e del bimbo che aspetta.
Per seguire un comportamento sano è bene lasciare da parte abitudini dannose – come fumare o consumare abitualmente alcolici – ascoltare il proprio corpo e i suoi segnali, evitare stress emotivi e fisici, riposare tanto. Insomma, un po’ di buon senso, per stare tranquille e trascorrere una gravidanza serena e gioiosa, in attesa del parto.
Ven 17/09/2010 da Paola Perria
















