Gravidanza extrauterina: sintomi, cause diagnosi

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    Gravidanza extrauterina sintomi

    La gravidanza extrauterina è chiamata anche ectopica e come si può intuire dal termine stesso, si verifica quando l’embrione si annida al di fuori dall’utero. Un’eventualità che, se non diagnosticata tempestivamente può diventare molto rischiosa, arrivando anche alla rottura delle tube causata dall’ingrandirsi progressivo dell’embrione. Ma cerchiamo di saperne e capirne di più sulle cause, i sintomi, i fattori di rischio e la diagnosi.

    Le cause e i fattori di rischio

    Ci sono degli indicatori che vanno tenuti in considerazione. Nella maggior parte dei casi la gravidanza extrauterina si annida nelle tube. Il rischio può aumentare se si sono subiti interventi per correggere un problema o per farle riaprire o se si ha già avuto una gravidanza simile. Tra i possibili fattori di rischio, oltre alla presenza di alterazioni della normale struttura anatomica delle tube, anche la comparsa di infezioni o patologie a carico dell’apparato riproduttivo, come l’endometriosi, per esempio, ma anche l’infertilità o essersi sottoposte a trattamenti per la cura dell’infertilità.

    I sintomi principali

    Non è facile diagnosticare tempestivamente la presenza di una gravidanza extrauterina. Da non sottovalutare, innanzitutto, i dolori addominali e pelvici. Dolori che ossono essere improvvisi, persistenti e forti, ma che all’esordio possono passare anche più inosservati, presentandosi come lievi, sporadici e intermittenti. Un altro elemento sono le anomalie del ciclo mestruale e le perdite ematiche vaginali: il sangue potrebbe essere rosso o marrone.

    Come si arriva alla diagnosi

    Gli esami per verificare la possibilità che si sia annidata una gravidanza fuori dall’utero sono tre. Ci vuole un esame del sangue per controllare il livello della gonadotropina corionica umana (hCG), l’ormone della gravidanza: se i livelli dell’ormone Beta-hCG aumentano progressivamente, ma più lentamente nel tempo rispetto a quanto dovrebbero fare in caso di gravidanza, potrebbe esserci in corso una gravidanza ectopica. Poi ci vuole un esame vaginale: la zona potrebbe essere dolorante e in medico potrebbe individuare una massa o una tuba allargata. Infine l’ecografia può chiarire ogni dubbi individuando l’embrione nella tuba.

    Come si interviene

    Se nei casi meno complicati, non si interviene in nessun modo se non sottoponendo l’interessata a controlli regolari, in attesa che la gravidanza si risolva da sola, in altre circostanze è necessario un intervento medico più deciso. Si può optare per il trattamento medico, che prevede la somministrazione di un farmaco in grado di inibire la replicazione cellulare. Oppure con l’opzione chirurgica, con una vera e propria operazione per l’asportazione dell’embrione e, nei casi più gravi, delle tube.

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