Gravidanza ecografia, quante bisogna farne?

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    L’ecografia è il momento più emozionale, perché anche se noi mamme non siamo in grado di distinguere bene il corpicino, avvertiamo per la prima volta l’esistenza del nostro bambino. Possiamo sentire il battito del suo cuoricino. Vediamo insieme quante ecografie in linea di massima si fanno per quali motivi. Non c’è un limite, volendo potreste farne quante volete, di solito quelle consigliate sono tre, una per trimestre. L’obiettivo è quello di verificare che stia bene, che non ci siano problemi nella crescita, con quella morfologica si possono vedere anche se sono subentrate delle malformazioni.

    Non è un esame invasivo, non fa male e non crea problemi. I parametri stabiliti dal SSN (Sistema Sanitario Nazionale) prevedono la prima ecografia tra la 10a e l’11° settimana, poi tra la 20° e la 21° settimana (detta anche morfologica) e l’ultima, la terza, tra la 30° e la 32° settimana.

    Con la prima è possibile stabile il concepimento e di conseguenza “l’età” e poi si può vedere se c’è in corso una gravidanza gemellare. Il ginecologo, se vuole, può mostrare il cuoricino del bambino alla mamma, facendo ascoltare il battito.

    L’ecografia del secondo trimestre serve anche per verificare la placenta, che non ci siano lacerazioni e che il bambino cresca bene. Qui è possibile anche vedere il sesso. L’ultima, invece, permette di verificare gli sviluppi del feto e se si è messo in posizione per il parto. Nel caso sia podalico, si può programmare il parto.