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Gravidanza e celiachia: alimentazione, rischi e fertilità

Gravidanza e celiachia: alimentazione, rischi e fertilità
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    Si parla spesso di gravidanza e celiachia, ma di che malattia si tratta nello specifico e quanto può essere pericolosa durante i 9 mesi? La celiachia è un’intolleranza al glutine che porta, qualora non si segua un’alimentazione adeguata, a un’infiammazione intestinale cronica, provocando, nei casi peggiori, aborti spontanei, parti pretermine e infertilità. Purtroppo è sempre più diffusa, soprattutto tra le donne, molte delle quali non sono nemmeno consapevoli di soffrirne. Scopriamo quali sono le cause, i sintomi, i principali rischi e come porvi rimedio in tempo.

    Non è sempre facile diagnosticare la celiachia in età adulta e in gravidanza, essa si manifesta infatti con sintomi ingannevoli. Non solo gonfiori addominali, disturbi intestinali e progressiva perdita di peso, ma anche anemia e osteoporosi, dovute al malassorbimento di calcio e ferro.

    Se la celiachia, l’intolleranza alimentare più diffusa al mondo, non viene diagnosticata in tempo, può causare aborti, parti pretermine, peso ridotto alla nascita del neonato, poco latte, malformazioni del tubo neurale, problemi nello sviluppo scheletrico del nascituro. Ovviamente il pericolo più grave è l’aborto spontaneo. In una donna sana, il rischio si aggira intorno al 10 %, in una donna celiaca non diagnosticata e quindi non ancora trattata, tale percentuale può addirittura raddoppiare.

    In chi soffre di celiachia, sempre più diffusa anche tra gli adulti, è elevato anche il rischio di alterazioni a carico della sfera riproduttiva, come abbassamento della fertilità. Nei casi più estremi, i danni alla mucosa intestinale causati dall’assunzione di glutine, possono far insorgere persino forme tumorali. Strettamente collegati, secondo alcuni ricercatori, anche celiachia e psoriasi nonché celiachia e diabete. Ecco perchè è molto importante, non solo in caso di gravidanza a rischio, una diagnosi tempestiva.

    Non esiste un vero e proprio farmaco che permetta di eliminare la celiachia, nonostante si stiano mettendo a punto dei vaccini per bloccare la risposta immunitaria dell’organismo al glutine. Al momento però i celiaci possono semplicemente annullare gli effetti negativi della malattia, seguendo una dieta senza glutine, priva quindi di alimenti che lo contengono, come grano, orzo, segale, farro, avena e cereali in genere. Per non correre rischi, meglio scegliere alimenti con la dicitura “prodotto dietetico privo di glutine”, sottoposti a rigorosi controlli.

    Alle donne che intendono rimanere incinta, con sospetto di intolleranza o con parenti di primo grado celiaci, si consiglia inoltre di consultare il medico preventivamente, senza dimenticare che con l’alimentazione adeguata tutti i disturbi tipici della celiachia regrediscono.

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