Gravidanza a rischio se il papà è obeso

da , il

    Gravidanza a rischio padre obeso

    Curiosamente una gravidanza può diventare a rischio di complicazioni non solo se è la futura mamma ad avere problemi di peso, ma anche se lo è il papà. Ci viene difficile associare alla misura del girovita paterno eventuali problemi durante la dolce attesa, eppure pare proprio che esista una correlazione. Se siete degli aspiranti papà in sovrappeso, dunque, prima di mettere in cantiere un bimbo sarebbe meglio che smaltiste i chili di troppo. Vediamo per quale motivo. Secondo un recente studio, pare che se al momento del concepimento un uomo è obeso, lo sviluppo placentare può esserne influenzato in negativo, facendo sì che aumentino i rischi di un deficit di crescita nel feto.

    Obesità paterna e rischio fetale, lo studio

    Ad aver indagato sugli effetti che l’eccesso di peso nel padre produce sullo sviluppo del feto del pancione materno, sono stati i ricercatori del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Melbourne (Australia), tramite uno studio i cui risultati vengono proprio in questi giorni presentati in occasione dell’Annual Scientific Meeting of The Endocrine Society of Australia and The Society for Repdoductive Biology 2012 (26-29 agosto). Gli studiosi, coordinati dal dott. David Gardner con il contributo delle dott.sse Natalie Hannan e Natalie Binder, hanno effettuato la loro ricerca su modello animale e utilizzando sulle cavie da laboratorio le tecniche di fecondazione in vitro. Sui topi femmine sono stati impiantati embrioni concepiti da sia da padri obesi che normopeso, e successivamente si sono analizzate le differenze nello sviluppo del feto durante tutta la gestazione. I risultati?

    Perché prima di diventare papà è meglio mettersi a dieta

    Ecco cosa hanno scoperto i ricercatori australiani a seguito del loro esperimento: “Abbiamo scoperto che lo sviluppo è stato ritardato nei feti ottenuti dai padri obesi. Il tasso di d’impianto dell’embrione nel grembo materno e lo sviluppo fetale è diminuito in questi animali fino al 15%. Inoltre, peso della placenta e lo sviluppo è stato significativamente inferiore per gli embrioni ottenuti dallo sperma dei maschi obesi”. Ha spiegato la dott.ssa Binder. In buona sostanza, se prima si puntava l’obiettivo solamente sullo stato di salute della donna, e sul suo peso, prima e durante la gravidanza, considerandoli fattori fondamentali per il buon andamento di quest’ultima, ora sempre più ci si accorge di quanto sia fondamentale anche il contributo paterno.

    “Molti uomini non capiscono quanto sia determinante il loro contributo – commenta, infatti, il dott. Gardner – ma hanno bisogno di essere in buona salute prima di concepire. Soddisfare le esigenze dello sperma di essere in forma per il gioco della vita e creare la vita è la cosa più grande che possiamo fare”. Concludiamo con le parole della dott.ssa Binder, e con un semplice consiglio sia per i papà che per le mamme, ma non solo: combattere l’obesità, smaltire i chili di troppo e mantenere il peso forma è sempre la cosa giusta da fare, per la salute propria e di un eventuale figlio. “Questi risultati indicano che l’obesità paterna non solo influisce negativamente sullo sviluppo embrionale, ma ha anche un impatto sul successo d’impianto nell’utero. Ciò si traduce poi in una placenta più piccola che altera la crescita e lo sviluppo fetale con conseguenze a lungo termine per la salute della prole”.