Girello per bambini: i pro e i contro per il suo utilizzo

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    Girello per bambini: i pro e i contro per il suo utilizzo

    L’utilizzo del girello per bambini suscita opinioni contrastanti: i genitori tendono a impiegarlo per comodità, i bambini lo amano perché semplifica loro la vita, gli esperti lo sconsigliano ritenendolo potenzialmente pericoloso per lo sviluppo psicomotorio. A quanto pare esso interferisce con l’impostazione dell’andatura, l’allenamento dei muscoli e il senso dell’equilibrio, rivelandosi uno strumento apparentemente utile, in realtà molto insidioso. Scopriamo allora i pro e i contro per il suo utilizzo.

    Pro

    E’ apprezzato dai bimbi che, grazie al suo supporto, riescono a muoversi più agevolmente ed è amato dai genitori per la comodità. Sebbene gli esperti lo sconsiglino, in alcuni casi si rivela utile, per esempio se il bimbo è sovrappeso e necessita di un appoggio che gli assicuri maggiore stabilità. Non solo, in questo caso il girello contribuisce infatti ad allenare i muscoli, fondamentali perché il bimbo si sostenga da solo e inizi, quindi, a sperimentare in modo autonomo i primi passi. Nonostante i contro superino i pro, va anche precisato che il girello, se usato per breve tempo e con un po’ di attenzione, può effettivamente tornare utile. Se volete ricorrervi privilegiate modelli di ultima generazione, dal 2009 esiste infatti una norma standardizzata europea che stabilisce i requisiti indispensabili di sicurezza.

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    Contro

    Sono diverse le ricerche che nel corso del tempo hanno dimostrato l’inefficacia del girello, in particolare un recente studio irlandese, che ha preso in esame 200 bambini delle scuole dell’infanzia, ha evidenziato una stretta correlazione fra ritardo motorio e uso del girello. Difatti si è constatato che i bambini abituati ad utilizzarlo a partire dai 6 mesi di età avevano iniziato a camminare più tardi rispetto agli altri. E in effetti il girello è sconsigliato dagli esperti poiché fa impostare in modo scorretto l’andatura a tutto svantaggio dello sviluppo psicomotorio impedendo ai bambini di imparare a camminare in modo autonomo. Difatti, a differenza di quanto si crede, non favorisce la capacità di camminare, piuttosto la ritarda. Senza contare che il bambino abituato a girare in girello apprende tardivamente, o per nulla, l’abilità di cadere in modo corretto, tendendo fra l’altro a camminare in punta di piedi, cosa che si riversa negativamente sul senso dell’equilibrio. Anche i limiti motori del piccolo ne risentono, visto che con il girello non riesce a sperimentarli. Dal punto di vista prettamente psicologico, il girello impigrisce i bambini che, abituandosi a movimenti veloci e facili, non sentono il desiderio di mettersi in gioco gattonando, rotolandosi, alzandosi in piedi. A quanto pare, i contro sono decisamente più numerosi dei pro, quindi se state valutando l’idea di acquistare un girello, pensateci su. La strada più facile non è sempre la migliore.