Giochi da fare all’aria aperta

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    giochi all aperto bambini

    I giochi all’aria aperta sono un’attività divertente e molto piacevole. La primavera è ufficialmente arrivata e i bambini hanno bisogno di muoversi, di stare con i coetanei e di socializzare. La soluzione migliore è sicuramente quella passare almeno un’ora al giorno in un parco, possibilmente dopo la scuola. I bimbi hanno modo così di giocare, divertirsi, ma anche di fare movimento. È abbastanza risaputo, infatti, che i piccoli italiani conducano una vita un po’ troppo sedentaria. A dimostrazione di questa tesi, ci sono i crescenti tassi legati all’obesità infantile e al sovrappeso. Ecco quindi qualche gioco, classico e intramontabile, per far divertire i bimbi una giornata di sole per tutta l’estate.

    Ruba bandiera

    È un gioco di squadra. L’ideale sarebbe essere almeno in 7, di cui un adulto e dividere i bambini in due gruppi. I ragazzi si devono posizionare uno davanti all’altro e devono avere un numero (in questo caso 1,2,3). L’adulto, incaricato di reggere con il braccio teso la bandiera, dovrà chiamare a caso un numero e i bambini corrispondenti dovranno correre verso di lui: chi prima ruba la bandiera e torna al suo posto senza farsi toccare dall’avversario vince un punto. Questo gioco si può fare anche nell’acqua, in mare o in piscina, ma è necessario che i bambini sappiano nuotare bene e soprattutto tocchino il fondo.

    Lupomangiafrutta

    Un altro classico della tradizione dei giochi all’aperto è il famoso “lupomangiafrutta”. È molto semplice e per questo motivo si presta anche a intrattenere i bimbi più piccoli (+ 7 anni). Come il torneo di prima, anche questo prevede delle squadre e uno spazio per correre. Un bambino deve essere eletto “lupomangiafrutta” (basterà estrarre a sorta o fare la conta), gli altri, invece, devono scegliere un frutto senza dirlo al lupo (mettiamo una mela). Il bimbo-lupo inizierà la partita dicendo: “lupo mangia frutta…. Pera”. Nessuno si deve muovere, e così finché non indovinerà il frutto giusto. Quando il bimbo pronuncerà la parola “mela”, tutti gli altri dovranno scappare. Perde chi si fa prendere dal lupo, vincono invece quelli che raggiungono, senza farsi prendere, la casa del lupo. Il bimbo che è stato acchiappato diventa il nuovo lupo.

    Campana

    Avete disegnato la famosa campana per terra con un gessetto bianco o un pezzo di mattone? È tempo di insegnare questo gioco anche ai vostri bambini. Il bello della campana sta nel fatto di permettere al piccolo di giocare in qualsiasi angolo di strada, basta un parcheggio, un marciapiede o il campetto da basket dietro l’angolo. È importante che non ci sia traffico e che possibilmente le macchine non abbiano l’accesso alla zona. Bisogna disegnare per terra dei quadrati con dentro un numero: l’1, il 2 e il 3 devono essere paralleli e attaccati, poi il 4 e il 5 devono forma una T, di nuovo in fina ai primi tre c’è il 6, e infine il 7 e l’8 paralleli al 4 e al 5. Ora mantenendovi a distanza 30 cm della casella 1, lanciate un sasso piatto (anche il tappo di una bibita va bene) nei quadrati. Dovete recuperarlo, saltellando su un piede solo, potete appoggiare il piede, solo nelle caselle che formano la T. Quando siete arrivati alla fine della campana, tornate indietro – sempre su un piede – senza perdere l’equilibrio. Chi sbaglia ricomincia da capo.

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