Genitori, non lasciate piangere i neonati

da , il

    Genitori, non lasciate piangere i neonati

    Genitori, non lasciate piangere i neonati! Sono tanti i genitori che come sistema educativo, per non viziare i pupi, li lasciano piangere senza consolarli. Ma secondo gli esperti si rischia di danneggiare le loro capacità di apprendimento. Lo sostiene Penelope Leach e con lei molti altri, che incoraggiano i genitori a consolare subito i loro bambini. Il problema è che il livello di stress aumenta vertiginosamente in quei momenti e può quindi riversarsi negativamente sull’equilibrio psicofisico del neonato.

    A parlarne sono diversti studiosi, fra cui Penole Leach, secondo la quale i bambini piccoli non hanno la capacità mentale di “imparare”. Ovvero non sanno, mettiamola così, capire quando è ora di dormire e quando di stare svegli. E non capiscono perché i genitori li obbligano a determinati atteggiamenti: di conseguenza il bimbo prima o poi smetterà di piangere, ma non perché ha imparato qualcosa. Interpretare il pianto è una cosa complessa perché trattasi di un mezzo di comunicazione attraverso il quale il bambino chiede di essere sfamato, accudito, coccolato o altro ancora. Cari genitori, è inutile essere troppo severi quando i vostri cuccioli non hanno altro modo di esprimersi, potreste non capire le loro reali necessità. Anche se piange e vi infastidisce, state lì con lui, perché il rischio di soffocamento è altissimo. Questo è un altro buon motivo per consolarlo.

    Il problema è che un tale innalzamento del livello di stress, dovuto al pianto ininterrotto, può ripercuotersi sul sistema nervoso centrale causando problematiche a 360 gradi, dall’ansia alla depressione fino ai problemi di tipo affettivo. Per non parlare dei risvolti negativi a livello di ansia che intaccano i genitori stessi, visto che resistere al pianto non è cosa facile, ma richiede forte auto-controllo. Secondo diverse ricerche sembrerebbe che i bambini che non vengono coccolati da piccoli ma lasciati soli a piangere, siano addirittura più predisposti alle malattie infettive poiché il loro sistema immunitario risulta indebolito. Stessa cosa per le malattie psicosomatiche, le dermatiti dovute ad allergie, le atopie e via dicendo.

    Altra cosa da considerare è la risposta istintiva, che non va mai sottovalutata e che, in questo caso specifico, ci spinge a intervenire. Perché mai non dovremmo farlo se la natura è questa? Ascoltare il proprio istinto da genitore è sempre un’ottima idea secondo gli esperti e sono numerosissimi gli studi che lo confermano, sottolineando come le coccole nei momenti critici non siano mai di troppo e non rischino affatto di viziare il bambino.