Fumo in gravidanza, come smettere in sei mosse

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    La scioccante verità sul fumo

    Il fumo durante la gravidanza è un attentato alla salute del bambino e può pregiudicare il buon andamento della gestazione stessa. Detta così è un po’ dura, ma non vi paia un allarme eccessivo o ingiustificato. Sono tantissimi gli studi scientifici che hanno dimostrato i danni che le sigarette producono nel feto, e questo accade perché la nicotina contenuta nel tabacco arriva direttamente al suo corpicino in formazione attraverso il sangue materno, senza che sia in grado di smaltirlo. Tra le tante conseguenze possibili del fumo in gravidanza ci sono il rischio che il bebè manifesti deficit di varia natura, ma anche che si vada incontro ad un aborto spontaneo o alla morte fetale. Insomma, se non lo fate per la vostra salute, care mamme, fatelo per quella del vostro bimbo: smettete subito di fumare.

    Smettere di fumare in gravidanza, tutta questione di volontà

    Come smettere di fumare in gravidanza? Soprattutto per una donna che sia rimasta incinta non proprio consapevolmente, cioè che si accorga non immediatamente di aspettare un bambino, dover dire stop di botto, da un giorno all’altro, non è semplice. Purtroppo il vizio del fumo è, come ben sappiamo, legato a tutta una ritualità a cui rinunciare di punto in bianco è alquanto complicato, ma siccome è una cosa da fare, meglio mettersi subito l’animo in pace e dire basta alle amate bionde. Ecco, di seguito, qualche semplice consiglio pratico per smettere di fumare in gravidanza, e possibilmente non riprendere neppure dopo la nascita del bebè. Tutta salute guadagnata, per voi e per lui. Ricordate infatti che anche il fumo passivo può provocare danni irreversibili in un organismo in crescita.

    1) Pulizia!

    Intanto è opportuna iniziare con una bella pulizia: non solo i pacchetti sparsi per la casa, ma anche accendini e posacenere (questi ultimi regalateli o sistemateli in ripostiglio, lontani dalla vista, e possibilmente molto molto difficili da recuperare).

    2) Coinvolgere familiari e amici

    Coinvolgete i vostri cari, sia di famiglia che gli amici! Metteteli al corrente del vostro intendimento e cercate il loro supporto, specie quando vi assale la tentazione. Se non li avete vicini, chiamateli!

    3) Ecografia a portata di mano

    Ricordate sempre che lo state facendo per vostro figlio. A tale scopo, tenetevi a portata di mano (in borsa e nei luoghi dove sostate più a lungo, in macchina) una riproduzione dell’ecografia più recente. Vedrete che la foto del vostro bebè sarà il deterrente più potente e vi spronerà a resistere quando la “voglia” si farà più intensa.

    4) Cambiare abitudini

    Se fumate soprattutto in concomitanza dei pasti, cercate di apportare qualche piccola rivoluzione per “disinstallare”, diciamo così, il riflesso condizionato. Cambiate orari, o luoghi, o tipo di cibo. Se, ad esempio, il gusto della nicotina lo associate al caffè, fate colazione con il the, o con del caffè d’orzo (peraltro più adatti in questo periodo), e mangiate in compagnia, in modo che chi sta con voi, sapendo del vostro “fioretto”, vi dia una mano a non cedere alla tentazione.

    5) Non colpevolizzarsi

    Non colpevolizzatevi, naturalmente, se qualche tiro vi “scappa”, però stabilite una data (non quella del parto, ovviamente!) in cui smettere del tutto, e siate sempre focalizzate sull’obiettivo, senza sgarrare. La forza di volontà può tutto e in gravidanza ne avete in quantità.

    6) Cercare alternative gratificanti

    Cercate attività alternative che vi gratifichino, e che sostituiscano il momento della sigaretta. Una pausa relax – un massaggio, una passeggiata, shopping, un libro che vi piace, il film preferito pronto nel lettore DVD – che vi faccia scordare che avevate voglia di fumare.