Fumare in casa: perché fa male ai bambini

Il fumo è dannoso per la salute dei più piccoli in tutte le sue forme: attivo, passivo e di terza mano

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    Fumare in casa: perché fa male ai bambini

    Sapete perché fumare in casa fa male ai bambini? Oltre ai danni provocati dal fumo passivo che raggiunge i bambini nel momento in cui un genitore fuma, esiste anche il problema del “fumo di terza mano” provocato dalle tossine che si attaccano a tutto ciò che compone l’ambiente fisico domestico e che vengono assimilate da chi vive li dentro.

    All’Ospedale Bambino Gesù di Roma, 1 bambino su 5 che accede agli ambulatori presentando problemi respiratori è vittima del fumo di sigaretta passivo.

    Nonostante l’ormai consolidata dimostrazione della correlazione tra il fumo e molte malattie fra cui quelle respiratorie, cardiovascolari, digestive, tumorali e del sistema riproduttivo, si tende ancora a minimizzare il problema generato dal fumo passivo e di quello di terza mano.

    Il fumo di terza mano

    Molti infatti ignorano che il fumo non agisce solo nel momento in cui ci si accende una sigaretta, ma continua ad agire nel tempo per via delle sostanze tossiche che hanno nel frattempo impregnato il corpo, i vestiti e tutto ciò che compone l’ambiente in cui abbiamo fumato, dalle pareti ai mobili.

    Un ambiente domestico inquinato inoltre non agisce solo su neonati e bambini, ma anche sui feti che subiscono le sostanze tossiche inalate dalla madre, con conseguenze come nascita prematura, peso inferiore alla norma, compromissione dello sviluppo e aborto.

    Un grande problema considerando che in Italia si fuma in circa la metà delle case e che le sostante tossiche contenute nelle sigarette sono una cinquantina fra cui, oltre alla nicotina, l’ossido di carbonio al catrame, il nichel e il cloruro di vinile.

    Un passo avanti però c’è stato con il Decreto Legge che ha perlomeno vietato di fumare in auto con bambini e donne in gravidanza.

    I danni alla salute dei bambini

    I danni provocati dal fumo passivo e di terza mano ai bambini sono maggiori rispetto a quelli degli adulti perchè le sostanze tossiche vanno ad intaccare organi ancora immaturi, in fase di sviluppo e più vulnerabili. Inoltre, respirando più frequentemente rispetto agli adulti, i bambini più piccoli assorbono quindi più sostanze dannose.

    Un fattore di rischio per la morte in culla

    Fumare in casa è molto pericoloso con la presenza di un neonato, perchè il fumo è un fattore di rischio della SIDS, conosciuta anche con il nome di “morte in culla“. Gli studi hanno accertato che riducendo o eliminando l’esposizione al fumo prima e dopo la nascita, il rischio di SIDS si abbassa notevolmente.

    Gli studi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno inoltre dimostrato che l’inquinamento provocato dal fumo di una sigaretta è maggiore di quello causato dalle polveri fini e ultrafini uscite dallo scarico di un grande camion.