Frequentare l’asilo migliora il rendimento scolastico dei ragazzi

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    Frequentare l’asilo migliora il rendimento scolastico dei ragazzi. Lo studio Ocse Pisa ha dimostrato che la scuola dell’infanzia ha conseguenze a lungo termine sul rendimento scolastico dei bambini, sulle loro capacità relazionali e cognitive nonché sulla loro determinazione nel raggiungimento degli obiettivi. Prendendo in esame un campione di quindicenni, si è infatti constatato che chi ha frequentato l’asilo per più di un anno consegue mediamente risultati scolastici migliori dei coetanei che non ci sono andati.

    La scuola dell’infanzia fa bene ai bambini

    Un anno in più all’asilo, secondo quanto dimostrato dallo Studio Ocse Pisa, garantirebbe risultati scolastici migliori, ecco perchè è molto importante che i bambini frequentino l’asilo. Per quanto concerne il campione di studenti dei Paesi Ocse presi in esame nel 2012, si è rilevata una differenza di 53 punti in matematica tra chi aveva o meno frequentato la scuola dell’infanzia, mentre in Italia la differenza riscontrata è addirittura di 63 punti Pisa.

    Nei contesti svantaggiati dal punto di vista socio-economico la differenza di punteggio si abbassa a 31 punti e in Italia a 52 punti. Inoltre nel nostro paese solo una minoranza (il 4%) dichiara di non aver mai frequentato la scuola dell’infanzia rispetto al 7% dei paesi Ocse, nonostante il tasso di partecipazione risulti più basso. Ciò si riflette negativamente sul rendimento generale degli studenti, influenzato anche dal sonno, i bambini che dormono poco vanno infatti più male a scuola.

    Pochi immigrati all’asilo

    Per quanto riguarda gli immigrati, si sono rilevate notevoli differenze nel tasso di frequentazione dell’asilo rispetto agli studenti italiani e a quelli di altra nazionalità residenti nel nostro paese da un più lungo periodo. Un vero peccato, considerando che la scuola dell’infanzia non solo può favorire nell’apprendimento della lingua e nel processo di integrazione, ma può fornire un background culturale utile in vista dell’ingresso nel mondo scolastico.

    Questi dati confermano la necessità di un cambiamento nell’impostazione degli istituti destinati ai più piccoli, che dovrebbero incentivare maggiormente le famiglie, indipendentemente dalla condizione socio-economica e dal paese di provenienza, a partecipare alle attività pedagogiche, in prospettiva di un inserimento precoce dei figli negli asili.