Fratelli, come gestire la gelosia del primogenito

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    Baby and big sister(1)

    Fratelli, come gestire la gelosia del primogenito quando in famiglia c’è un nuovo arrivato? Una domanda che moltissimi genitori, alle prese con la nascita del secondo figlio, si pongono, ma che a cui pochi sanno dare una risposta convincente. Premesso che non c’è una formula magica valida per tutte le famiglie, una ricetta vincente garanzia di successo in tutti i casi, ci sono alcuni consigli utili e alcune informazioni preziose che possono aiutare ad accogliere il nuovo arrivato nel migliore dei modi.

    La gelosia cresce

    Se all’inizio il primogenito sembra entusiasta dell’arrivo del fratellino, si mostra affettuoso e pieno di premure, meglio non abbassare troppo la guardia perché potrebbe essere solo la calma prima della tempesta. Presto potrebbe insorgere la gelosia, che in molti casi è un sentimento che cresce in modo progressivo e graduale.

    In particolare, la situazione rischia di complicarsi quando il piccolo di casa comincia a interagire maggiormente con mamma, papà e gli altri adulti che gravitano intorno alla famiglia. È da questo momento, da quando cattura sempre più spesso attenzioni ed energie degli altri, che il neonato può far scattare la gelosia del primogenito, che può iniziare a vederlo come un intruso in grado di incrinare il rapporto esclusivo e privilegiato che ha da sempre avuto con mamma e papà.

    La gelosia cresce, quindi. E può perfino peggiorare quando il piccolo si muove in autonomia, gattona o cammina e afferra i giocattoli del fratello maggiore, che trova un altro ottimo motivo per mostrare, attraverso capricci evidenti, l’insofferenza verso il nuovo arrivato.

    Questione di età

    Le reazioni e l’entità della gelosia espressa dal primogenito variano anche in base all’età del bambino e alla differenza anagrafica tra i fratelli. Infatti, quando il più grande è ancora relativamente piccolo, cioè ha un’età compresa tra l’anno e i due-tre anni, può manifestare la propria gelosia con atteggiamenti violenti e aggressivi nei confronti del neonato.

    Invece, dai tre anni in poi solitamente la gelosia si manifesta in modi meno eclatanti. È meno incline a esprimere fisicamente i propri sentimenti di rabbia perché rischia di subire rimproveri e ramanzine più facilmente da parte dei genitori. Per questo motivo, i primogeniti più grandicelli tendono a esprimere la propria gelosia assumendo atteggiamenti regressivi, come fare la pipì a letto o a reclamare di nuovo il ciuccio o il biberon, per esempio.

    Consigli utili

    Per far sentire il primogenito parte attiva della nuova realtà, meglio coinvolgerlo fin da subito in tutto e per tutto, dalla scelta del nome del fratellino all’acquisto di vestiti e accessori per il nuovo bebè in arrivo.

    Stimolare fin dai primi giorni di vita del neonato, il primogenito a ricoprire il suo ruolo di fratello maggiore, incoraggiandolo a tenerlo in braccio, a coccolarlo, accudirlo e accarezzarlo, ma anche coinvolgendolo nella sua cura quotidiana.

    Una piccola premura da chiedere a parenti e amici che può essere utile: quando arrivano a casa a trovare il neonato, prima di concentrarsi sul piccolo, meglio dedicare un po’ di tempo e attenzioni al primogenito, per non farlo sentire escluso.

    Dolcetto o scherzetto?