Fontanelle del neonato: cosa sono e quando si chiudono

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    Fontanelle neonato

    Le fontanelle del neonato sono delle aree del suo cranio in cui le ossa non si sono ancora saldate, perciò appaiono ancora morbide e “plasmabili”. Spesso le mamme e i papà hanno quasi timore a toccare la testolina del loro bebè per paura di fargli male, di provocare qualche trauma proprio dovuto alla malleabilità di queste delicate membrane “aperte”. Naturalmente i bambini non sono così fragili come sembrano, tuttavia bisogna sapere quando le fontanelle cominciano a chiudersi e il cranio a saldarsi in modo che il suo cervello risulti ben protetto. Soprattutto, è importante osservarle per vedere se il processo di calcificazione ossea procede in modo regolare o se, invece, si manifestano ritardi o irregolarità come tumefazioni o infossamenti. Vediamo, intanto, quali sono e perché si formano le fontanelle del neonato.

    Fontanelle del neonato: quali sono?

    Le fontanelle “aperte” nel neonato sono due: la bregmanica, che si trova sopra la fronte e ha forma romboidale, e la lambdoidea, situata nella zona della nuca a forma di Lambda, la lettera dell’alfabeto greco antico che corrispondeva alla nostra L. Sono costituite da tessuto elastico e morbido, al di sotto del quale c’è, naturalmente, la materia cerebrale, ma non bisogna spaventarsi pensando che toccando le fontanelle si possa creare un trauma al cervello del bebè, perché in realtà il tessuto fibroso che lo ricopre è alquanto resistente. Questa particolare anatomia del cranio del neonato è utile durante la fase del travaglio, perché permette alla testolina di adattarsi meglio, senza deformarsi, al passaggio attraverso il canale del parto. Successivamente la natura morbida ed elastica delle fontanelle asseconda le crescita in volume del cervello durante il primo anno di vita e oltre, prima che, cioè, si avvii il processo di chiusura e calcificazione ossea definitivo.

    Fontanelle del neonato: quando si chiudono?

    Quando si “chiudono” definitivamente le fontanelle? Tenendo conto che esistono delle differenze individuali, le due fontanelle non si saldano in contemporanea. La bregmanica, ovvero quella frontale, si chiude abbastanza tardi, tra i 18 e i 20 mesi di vita del bambino, mentre quella posteriore, la lambdoidea, si chiude precocemente, già intorno al terzo mese. Durante le visite dei bilanci di salute, il pediatra osserva le fontanelle del bambino per assicurarsi che la calcificazione proceda in modo ottimale e che non vi siano ritardi. Ne verifica la forma e le caratteristiche, inoltre valuta se vi siano alcune irregolarità a carico soprattutto della fontanella anteriore. Se appare infossata, ad esempio, ciò potrebbe essere spia di un problema di disidratazione del neonato, ad esempio a seguito di problemi di diarrea o di vomito ripetuti. Se, invece, appare gonfia ed edematosa, allora potrebbe sussistere un disturbo neurologico. In questi casi è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista per degli esami più approfonditi.