Filastrocche Natale bambini: quelle di Gianni Rodari

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    Gianni Rodari filastrocche Natale

    Gianni Rodari è un poeta e scrittore molto amato dai bambini: oggi vi vogliamo proporre le sue filastrocche più belle dedicate proprio ai piccoli e alla ricorrenza di Natale. I bambini si divertono molto ad imparare a memoria queste poesie, che molto probabilmente saranno proposte anche a scuola, e magari anche a recitarle il giorno di Natale o della vigilia davanti ai loro parenti. Le filastrocche che vi proponiamo oggi sono quelle classiche, molto belle e perfette per questa occasione.

    Un abete speciale

    Quest’anno mi voglio fare

    un albero di Natale

    di tipo speciale,

    ma bello veramente.

    Non lo farò in tinello,

    lo farò nella mente,

    con centomila rami

    e un miliardo di lampadine,

    e tutti i doni

    che non stanno nelle vetrine.

    Un raggio di sole

    per il passero che trema,

    un ciuffo di viole

    per il prato gelato,

    un aumento di pensione

    per il vecchio pensionato.

    E poi giochi,

    giocattoli, balocchi

    quanti ne puoi contare

    a spalancare gli occhi:

    un milione, cento milioni

    di bellissimi doni

    per quei bambini

    che non ebbero mai

    un regalo di Natale,

    e per loro ogni giorno

    all’altro è uguale,

    e non è mai festa.

    Perché se un bimbo

    resta senza niente,

    anche uno solo, piccolo,

    che piangere non si sente,

    Natale è tutto sbagliato.

    Lo zampognaro

    Se comandasse lo zampognaro

    che scende per il viale,

    sai che cosa direbbe

    il giorno di Natale?

    “ Voglio che in ogni casa

    spunti dal pavimento

    un albero fiorito

    di stelle d’oro e d’argento”.

    Se comandasse il passero

    che sulla neve zampetta

    sai che cosa direbbe

    con la voce che cinguetta?

    “ Voglio che i bimbi trovino,

    quando il lume sarà acceso,

    tutti i doni sognati,

    più uno, per buon peso”.

    Se comandasse il pastore

    dal presepe di cartone

    sai che legge farebbe

    firmandola col lungo bastone?

    “ Voglio che oggi non pianga

    nel mondo un solo bambino,

    che abbiano lo stesso sorriso,

    il bianco, il moro, il giallino “.

    Sapete che cosa vi dico

    io che non comando niente?

    Tutte queste belle cose

    accadranno facilmente:

    se ci diamo la mano

    i miracoli si fanno

    e il giorno di Natale

    durerà tutto l’anno.

    L’albero dei poveri

    Filastrocca di Natale,

    la neve è bianca come il sale,

    la neve è fredda, la notte è nera

    ma per i bimbi è primavera:

    soltanto per loro, ai piedi del letto

    è fiorito un alberetto.

    Che strani fiori, che frutti buoni

    oggi sull’albero dei doni:

    bambole d’oro, treni di latta,

    orsi dal pelo come d’ovatta,

    e in cima, proprio sul ramo più alto,

    un cavallo che spicca il salto.

    Quasi lo tocco…

    Ma no, ho sognato,

    ed ecco, adesso, mi sono destato:

    nella mia casa, accanto al mio letto

    non è fiorito l’alberetto.

    Ci sono soltanto i fiori del gelo

    sui vetri che mi nascondono il cielo.

    L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:

    io lo cancello con un dito.