Filastrocca di Carnevale di Gabriele D’Annunzio

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    Carnevale filastrocca d annunzio

    Carnevale è alle porte! Ecco quindi una bellissima e molto nota filastrocca firmata da Gabriele D’Annunzio. È tra le rime più conosciute e tra quelle che meglio rendono l’allegria di questa festa, molto divertente per i bambini e non solo. Inoltre, ci sono tutte le immagini classiche: le frittelle, le risate, il vino e la trasformazione (il concetto di maschera). Inoltre, per completare la nostra raccolta, trovate anche una veloce filastrocca di Gianni Rodari, Pranzo e cena. In questo caso si parla di Arlecchino e Pulcinella, due figure tipiche.

    Carnevale vecchio e pazzo di Gabriele D’Annunzio

    Carnevale vecchio e pazzo


    s’è venduto il materasso


    per comprare pane e vino


    tarallucci e cotechino.


    E mangiando a crepapelle


    la montagna di frittelle

    gli è cresciuto un gran pancione


    che somiglia ad un pallone.


    Beve beve e all’improvviso


    gli diventa rosso il viso


    poi gli scoppia anche la pancia


    mentre ancora mangia, mangia…


    Così muore il carnevale


    e gli fanno il funerale


    dalla polvere era nato

    ed in polvere è tornato.

    Pranzo e cena di Gianni Rodari

    Pulcinella e Arlecchino

    cenavano insieme in un piattino:

    e se nel piatto c’era qualcosa

    chissà che cena appetitosa.

    Arlecchino e Pulcinella

    bevevano insieme in una scodella,

    e se la scodella vuota non era

    chissà che sbornia, quella sera.

    Dolcetto o scherzetto?