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Fiabe: perché i bambini vogliono rileggere sempre le stesse

Fiabe: perché i bambini vogliono rileggere sempre le stesse
    Fiabe: perché i bambini vogliono rileggere sempre le stesse

    Le fiabe accompagnano i nostri figli nella delicata fase della crescita ma perché i bambini vogliono rileggere sempre le stesse? Sarà capitato a molte di voi, ogni sera a sfogliare un libro perché vostro figlio chiede a gran voce la stessa identica storia. Che fare? Assecondarlo o voltare pagina? Secondo gli esperti è molto importante andare incontro ai suoi desideri perché non si tratta di capricci ma di un bisogno naturale. Di mezzo ci sarebbero le emozioni. Scopriamo perché chiedono la stessa storia e come comportarsi.

    Secondo gli esperti si tratta di un comportamento del tutto naturale che non deve assolutamente preoccupare i genitori. Non c’è motivo quindi di rifiutarsi, anzi è meglio assecondare il desiderio rileggendo la stessa storia anche ogni sera. Finché il bambino non chiederà di cambiare.

    E’ ormai noto che le fiabe non sono semplici racconti di intrattenimento e lo dimostra il fatto che alcuni elementi si ripresentino in modo costante. Per esempio l’eterna lotta tra bene e male, tra buoni e cattivi così come le diverse sfide che di solito il protagonista si trova ad affrontare. Le storie per bambini raccontano infatti la vita reale: dal rapporto con le altre persone alle paure che si celano nell’animo umano fino al bisogno di trasgredire alle regole e così via. Ascoltandole, il bambino impara a conoscere diversi aspetti della vita, alcuni più positivi altri meno, accanto a mamma e papà, quindi in un ambiente protetto che lo aiuta ad affrontare le diverse emozioni suscitate dalla storia con tranquillità.

    Il desiderio di riascoltare più volte la stessa storia nasce, secondo gli psicologi, dal bisogno inconscio di rivivere certe emozioni sconosciute in un ambiente protetto e rassicurante. E’ come se i bambini cercassero di prendere confidenza con quelle emozioni elaborandole più volte, finché non si sentono a proprio agio, pronti come si suol dire a voltare pagina. E questo accade anche quando la storia, in apparenza, è banale. Ma in realtà avviene anche con le emozioni cosiddette positive. Perché se una storia li coinvolge particolarmente, potrebbero desiderare riviverla più volte per provare di nuovo quelle sensazioni piacevoli. Insomma, nulla di strano o preoccupante.

    Come premesso, si tratta di una richiesta del tutto legittima e normale, che va assecondata. A dirlo anche gli esperti, fra cui la rete di pediatri e bibliotecari “Nati per leggere”, che si occupa di promuovere la lettura ad alta voce fin dall’età prescolare. Volendo, si possono inserire dei cambiamenti nella storia, modificando per esempio la fine o incoraggiando il bambino a immaginare delle alternative rispetto allo svolgimento normale.

    In ogni caso queste modifiche vanno vagliate insieme al piccolo, mai imposte.

    Esistono poi una serie di regolette per leggere nel modo giusto, secondo i pediatri. Per esempio leggergli storie a voce alta fin da piccolissimo perché la lettura ha molti effetti positivi: favorisce lo sviluppo del linguaggio, rende il bambino più propenso all’ascolto, rafforza il legame con il genitore, aumenta i tempi di attenzione e quindi la capacità di concentrazione. I libri illustrati stimolano anche la vista favorendo il senso artistico. Che ricordiamolo, non è utile solo per gli “addetti ai lavori” ma a tutti, perché la capacità di apprezzare un’opera d’arte come un bene culturale è preziosa.

    Per quanto riguarda la scelta del libro giusto, è opportuno considerare le indicazioni della casa editrice, di solito su ogni libro per bambini è indicata l’età di riferimento. I costi non sono elevati e comunque, ci sono sempre le biblioteche che permettono di prendere libri in prestito gratuitamente. Prima dei 3 anni la scelta va fatta insieme o in autonomia, dopo invece si consiglia di concedere al bambino la possibilità di selezionare i titoli preferiti. Anche in questo caso, se dovesse capitare che prenda più volte lo stesso libro, lasciataglielo fare senza problemi.

    Ed ecco alcune semplici regole per leggere storie ai bambini piccoli e più grandicelli:

    - scegliere un luogo silenzioso e comodo.
    - concedere al bambino la possibilità di toccare il libro e guardarlo se ci sono eventuali illustrazioni
    - leggere con partecipazione, alternando pause a momenti più ritmati.
    - ascoltare le domande del bambino e rispondere
    - rileggere i suoi libri preferiti tutte le volte che vuole
    - assecondare i gusti del bambino
    - non forzare il bambino, specie se piccolo, ad ascoltare l’intera storia
    - leggere ogni giorno, per una decina di minuti, una storia
    - leggere quando l’atmosfera è rilassata

    I benefici, come dicevamo, sono innumerevoli. Ecco alcuni dei più importanti:

    - arricchimento del linguaggio
    - allenamento della memoria
    - stimolazione della creatività
    - aumento della capacità di concentrazione, a tutto vantaggio della pazienza in futuro

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