Fiabe paurose: la vera storia della zucca di Halloween

La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre non è una notte come le altre, lo sanno tutti, ebbene sì… accadono fatti strani e paurosi, spiriti e streghe emergono dall’oscurità e si manifestano agli esseri umani per terrorizzarli… è Halloween! Ma, prima ancora, soprattutto per noi italiani e per la nostra tradizione, è la notte di Ognissanti, con il suo bagaglio di miti, fiabe, leggende, tutte un po’ spaventose, che si tramandano di generazione in generazione. Ci sono, però, tradizioni che si disperdono nel vento, di cui, pian piano, si perde memoria, e tradizioni nuove che si impongono.
I cari, vecchi racconti popolari (spacciati per realmente accaduti) sulla notte di Ognissanti, quelli che le nonne narravano ai nipotini davanti al focolare, un po’ per tenerli buoni, e un po’ per esorcizzare la paura della morte, ormai diventato argomento tabù nelle famiglie (il 2 novembre è, appunto, la Festa dei defunti), non vengono più tramandati, ed è un peccato.
Però… è arrivato Halloween dai freddi paesi anglosassoni, a rinverdire i fasti delle leggende macabre e cimiteriali, con tutto l’armamentario fatto di zucche intagliate, costumi da fantasmino, e, soprattutto, “dolcetto o… scherzetto”?
Sia ben chiaro, io non ho nulla contro la Festa di Halloween, la trovo, anzi, molto divertente, e mi spiace di non averla mai vissuta durante l’infanzia, dal momento che ancora non era diffusa a queste latitudini. Capisco perfettamente quanto possa elettrizzare i bambini e quale ghiotta opportunità offra per farsi scorpacciate di caramelle e biscotti a forma di ragni e pipistrelli. Per non parlare di travestimenti, costumi e decorazioni con scheletri, streghe e zucche ovunque!
Mi dispiace solo che tutto questo grosso circo mediatico halloweeniano giunga a scapito delle tradizioni nostre più vere e antiche e il cui radicamento si va, fatalmente, affievolendo sempre più. Potere della globalizzazione. E allora, per dare anche a questa Festa così cara ai bimbi inglesi e americani, un’anima, e non far sì che si riduca essenzialmente ad una vuota imitazione di riti e credenze altrui, vi voglio raccontare la vera storia di Jack della lanterna, la leggenda da cui tutto ebbe origine.
La storia affonda in un’epoca remota in Irlanda, dove si narra abitasse un agricoltore molto avaro, molto furbo, molto pigro e molto dispettoso, di nome Jack. Amava tormentare il prossimo e fare terribili scherzi. Pare che il suo colpo più grosso, però, sia stato quello di imbrogliare il diavolo in persona, costringendolo a rifugiarsi sopra un albero. Per non farlo scendere, Jack incise sul tronco una croce, e cominciò a mercanteggiare con Lucifero.
Dopo lunghe discussioni, si giunse ad un compromesso: il diavolo avrebbe salvato Jack dall’inferno e il contadino, in cambio, gli avrebbe permesso di scendere dalla pianta. Sicuro della propria impunità, il furbo Jack cominciò a combinarne di tutti i colori, commise peccati su peccati ma… quando giunse il suo momento, la parola di Lucifero si rivelò priva di fondamento, e il nostro Jack non venne perdonato, nè ammesso in Paradiso. Costretto a vagare sulla terra senza riposo, decise di svuotare e intagliare una zucca e di metterci una candela dentro per farne una lanterna.
La notte di All hallows Eve (la vigilia di Ognissanti, da cui deriva la parola Hallloween), quest’anima senza pace se ne va in giro, con la sua lanterna, in cerca di un rifugio e così, in ogni abitazione, le persone appendono una zucca illuminata e intagliata con fisionomie spaventose per dire a Jack: “Fuori da casa mia”! Secondo altre versioni di questa celeberrima leggenda, Jack sarebbe stato un fabbro ubriacone, che avrebbe imbrogliato Lucifero in un pub, trasformandolo in una monetina.
Comunque, il senso non cambia, sempre di un patto col diavolo stiamo parlando! In origine, poi, non fu con una zucca che Jack si fabbricò la lanterna, bensì con una rapa. Quando, però la leggenda si diffuse negli Stati Uniti in seguito alle massicce immigrazioni di irlandesi stremati dalle carestie alla fine del 1800, siccome in quel nuovo paese abbondavano le zucche e meno le rape, il frutto venne sostituito anche nei racconti. E ora, cari genitori, potete dire di sapere tutto sulla Festa di Halloween!
Sab 09/10/2010 da Paola Perria
















