Fiabe della buonanotte: I tre Porcellini
Tutti conoscono la fiaba de “I tre porcellini”, ma forse non tutti sanno che si tratta di una storia popolare inglese giunta a noi attraverso la versione di uno scrittore britannico, Joseph Jacobs, che ne curò la riedizione nel 1890. Si tratta di uno dei racconti di animali di maggior successo nel mondo, talmente famoso da essersi meritato innumerevoli versioni anche sul grande schermo, gustosissimo, ad esempio, il cartone animato della Walt Disney con i porcellini canterini, che potrete rivedere (spero con piacere), grazie al video scovato su You-Tube.
Si tratta di una fiaba che ho amato molto da piccola, e ritengo si possa raccontare ai bimbi prima della nanna con tutta serenità, perchè affronta in modo semplice ed efficace il problema della crescita. In particolare – non lo affermo io, ma i ben più esperti pedagogisti e studiosi di letteratura per l’infanzia - la favola dei tre porcellini/fratellini propone il tema delle prove che le diverse età dello sviluppo comportano, con il loro bagaglio di errori e difficoltà.
Un racconto piacevole, la cui morale può essere così riassunta: ” Sbagliando , e crescendo, s’impara e si diventa più saggi”. Una buona morale, sempre valida, o no? Ecco, di seguito la fiaba per intero:
I Tre Porcellini
C’erano una volta tre porcellini che vivevano con i genitori. I tre porcellini crebbero così in fretta che la loro madre un giorno li chiamò e disse loro: “Siete troppo grandi per rimanere ancora qui. Andate a costruirvi la vostra casa“. Prima di andarsene da casa li avvisò di non fare entrare il lupo in casa: “Vi prenderebbe per mangiarvi!” E così i tre porcellini se ne andarono. Presto la strada si divise in tre parti. Il Porcellino Grande spiegò che ognuno di loro avrebbe dovuto scegliere una direzione. Li avvisò del lupo e poi andò a sinistra.
Il Porcellino Medio andò a destra e quello piccolo nella via centrale. Sulla sua strada il Porcellino Piccolo incontrò un uomo che portava della paglia. “Per piacere, dammi un po’ di paglia!” disse “Voglio costruirmi una casa”. In poco tempo costruì la sua casa e pensò di essere salvo dal lupo. La casa non era molto bella e nemmeno fatta bene ma a lui piaceva molto. Gli altri due porcellini se ne andarono assieme e presto incontrarono un uomo che portava della legna.
“Costruirò la mia casa con il legno” disse il Porcellino Medio “Il legno è più resistente della paglia”. Il Porcellino Medio lavorò duramente tutto il giorno per costruire la sua casa. “Adesso il lupo non mi prenderà e non mi mangerà” disse. Il Porcellino Grande camminò per conto suo. Presto incontrò un uomo che trasportava mattoni. “Per piacere, dammi un po’ di mattoni” disse il Porcellino Grande “Voglio costruirmi una casa.”Così l’uomo gli diede dei mattoni per costruire una bella casa.
“Ora il lupo non potrà prendermi per mangiarmi” pensò.Il giorno dopo il lupo arrivò alla casetta di paglia: “Porcellino, porcellino, fammi entrare” gridò il lupo. Ma il Porcellino Piccolo sapeva che era il lupo e non lo lasciò entrare. Ma il lupo cominciò a sbuffare stizzito. E sbuffava e sbuffava e buttò giù la casetta del Porcellino Piccolo. Poi se lo mangiò in un baleno. Il giorno seguente il lupo andò a casa del Porcellino Medio e bussò alla sua porta. “Chi è?” chiese. “Tuo fratello” rispose il lupo.
Ma il Porcellino Medio sapeva che non si trattava del fratello e non aprì al lupo. Così questi sbuffò stizzito e buttò giù la casa del Porcellino Medio. La casa di legno cadde e il lupo se lo mangiò. Il giorno dopo il lupo arrivò alla casa di mattoni e gridò: “Porcellino, Porcellino, fammi entrare!” Ma il Porcellino Grande rispose: “No, non ti farò entrare!” quando improvvisamente sentì bussare nuovamente alla porta. “Apri la porta e vedrai chi sono!” disse il lupo con una vocetta.
Quindi il lupo cominciò a sbuffare e sbuffare ma non riuscì a buttare giù la casa. Il lupo era furibondo! Gridava: “Porcellino, Porcellino, scenderò per il camino e ti mangerò!” Il Porcellino era spaventato ma non rispose. Dentro casa c’era una grossa pentola sopra il fuoco del camino. L’acqua stava per bollire. Il lupo si calò dal camino. Siccome non c’era il coperchio sulla pentola il lupo vi ruzzolò dentro e finì nell’acqua bollente. E questa è la fine del lupo cattivo e la storia di tre piccoli porcellini.
Versione tratta dal sito: www.letturegiovani.it
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Lun 25/10/2010 da Paola Perria



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