Festa per i bimbi prematuri e i loro genitori all’ospedale Umberto I di Roma

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    Festa bimbi prematuri Umberto I Roma

    Grande e festoso re-incontro tra i bimbi prematuri, i loro genitori e il personale medico che si è occupato di loro fin dal momento della loro nascita presso l’Aula Magna dell’ospedale Umberto I di Roma oggi, venerdì 20 gennaio, a partire dalla 16;30. Questa struttura sanitaria, infatti, è dotata di un reparto di Patologia e Terapia Intensiva neonatale all’avanguardia, in cui tanti bimbi sono venuti alla luce anche con parti molto anticipati rispetto al termine naturale della gravidanza, e qui hanno trovato tutte le cure necessarie per poter sopravvivere.

    La manifestazione è stata pensata proprio per permettere al Direttore dell’Unità di Neonatologia Mario De Curtis e ai suoi collaboratori, di rivedere tutti i bimbi nati pretermine negli ultimi due anni nel loro contesto familiare, e fare il punto sul loro stato di salute e sul loro percorso di crescita con i genitori. Pensate che sono ben 1900 i neonati che vengono aiutati a nascere e soprattutto curati e assistiti dai medici dell’Umberto I ogni anno, bambini che, proprio perché venuti al mondo fortemente sottopeso e con un insufficiente sviluppo, manifestano delle problematiche che possono evidenziarsi anche a lungo termine.

    E’ noto, infatti, che proprio i bebè prematuri hanno più probabilità di incorrere in patologie di tipo cronico. Il programma della festa organizzata presso la struttura sanitaria prevede, oltre all’incontro con i piccoli (nati nel corso degli ultimi due anni) e le loro mamme e papà, anche gli interventi di luminari come il Rettore dell’Università La Sapienza Luigi Frati, i Presidi delle Facoltà di Medicina e Odontoiatria Adriano Edler, e di Medicina e Farmacia Eugenio Gaudio, e la presenza della Presidente della regione Lazio Renata Polverini e alla Presidente della Federazione delle imprese europee di Costruzioni Luisa Todini. Un’occasione importante per tutte le famiglie che tanti mesi di ansia e trepidazione hanno trascorso accanto ai loro piccoli sostenuti in questo percorso, impegnativo anche sotto il profilo psicologico, dal personale medico e paramedico dell’Umberto I.