Festa della mamma, le più belle poesie d’autore

Festa della mamma, le più belle poesie d’autore
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    Child giving mother a kiss

    Manca poco alla Festa della Mamma e siamo sicuri che in famiglia si sta già pensando a come celebrare a dovere questa dolcissima ricorrenza. I bambini daranno sfogo alla loro fantasia e creatività con lavoretti da regalare alla mamma fatti con le loro manine, ma anche con disegni in tema e magari frasi speciali di auguri da dedicarle. I figli più cresciutelli staranno mettendo a punto qualche golosa ricetta, magari semplicemente il piatto preferito della festeggiata. Non potranno mancare una bella torta ad hoc, golosa e decorativa, e un bel mazzo di fiori di primavera.

    Qualunque dono abbiate scelto per far felice la vostra mammina, se lo accompagnerete con una bella poesia, sarà ancora più gradito. Sono tante le poesie d’autore dedicate proprio alla figura materna, versi pieni di sentimento e di tenerezza, parole indimenticabili che scaldano il cuore. Eccone, di seguito, alcune tra le più belle e note, da rileggere insieme, da recitare, da meditare.

    La mamma
    La mamma non è più giovane
    e ha già molti capelli
    grigi: ma la sua voce è squillante
    di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
    ed energico: il passo, il movimento,
    lo sguardo, la parola
    (Ada Negri)

    Il sonno di un bambino
    Il sonno che scende
    su gli occhi di un bimbo,
    sa, qualcuno, di dove venga?
    Si, dal villaggio delle fate,
    all’ombra di foreste illuminate
    dal chiarore delle lucciole…
    Di là viene a baciare
    gli occhi del mio bambino.
    (Rabindranath Tagore)

    Dalla finestra
    Dalla finestra vedo un fresco prato,
    vedo la strada, il campo seminato,
    e gli alberi nel sol della mattina,
    le case nuove e la bianca chiesina.
    Volan gli uccelli in lieta compagnia,
    su per l’azzurro del cielo profondo;
    canta con dolce voce mamma mia
    E questo è così bello, è proprio il mondo!
    (Giuseppe Fanciulli)

    Supplica
    È difficile dire con parole di figlio
    ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
    Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore
    ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
    Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
    è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
    Sei insostituibile. Per questo è dannata
    alla solitudine la vita che mi hai data.
    E non voglio esser solo. Ho un ‘infinita fame
    d’amore, dell’amore di corpi senz’anima.

    Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
    sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
    ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
    alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
    Era l’unico modo per sentire la vita,
    l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
    Sopravviviamo; ed è la confusione
    d’una vita rinata fuori della ragione.
    Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
    Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
    (Pier Paolo Pasolini)

    Vergine madre, figlia del tuo figlio,
    umile e alta più che creatura,
    termine fisso d’eterno consiglio,
    tu se’ colei che l’umana natura
    nobilitasti si’, che ‘l suo fattore
    non disdegnò di farsi sua fattura.
    Nel ventre tuo si riaccese l’amore,
    per lo cui caldo ne l’eterna pace
    così è germinato questo fiore.
    Qui se’ a noi meridiana face
    di caritate, e giuso, intra mortali,
    se’ di speranza fontana vivace.
    Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
    che qual vuol grazia e a te non ricorre
    sua disianza vuol volar senz’ali.

    Grazie mamma
    perché mi hai dato
    la tenerezza delle tue carezze,
    il bacio della buona notte,
    il tuo sorriso premuroso,
    la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
    Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
    hai incoraggiato i miei passi,
    hai corretto i miei errori,
    hai protetto il mio cammino,
    hai educato il mio spirito,
    con saggezza e con amore
    mi hai introdotto alla vita.
    E mentre vegliavi con cura su di me
    trovavi il tempo
    per i mille lavori di casa.
    Tu non hai mai pensato
    di chiedere un grazie.
    Grazie mamma.

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