Festa del Papà: poesie da dedicare

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    Festa del papa poesie

    Il 19 marzo prossimo sarà la Festa del Papà, una ricorrenza molto importante, in cui i bambini possono celebrare la persona che, insieme alla mamma, rappresenta per loro l’amore più grande. Una data che coincide con la festività di San Giuseppe (il papà per eccellenza!) da passare in famiglia magari organizzando una scampagnata fuori porta se il clima lo consente, ma anche solo un buon pranzetto con tutti i suoi piatti preferiti, tra cui le deliziose frittelle tradizionali! Ma sicuramente un modo tenero con cui i bambini possono festeggiare il loro amato papà, è quello di recitare o leggere per lui dei versi ad hoc.

    Poesie piene di sentimento, perfette per far sciogliere il cuore del più burbero dei papà, o simpatiche filastrocche per sorridere, tutte le rime vanno bene, e noi oggi ve ne vogliamo proporre qualcuna davvero carina. Si possono imparare a memoria, oppure ricopiare in bella grafia, magari a margine di una letterina oppure per accompagnare un lavoretto simpatico fatto dal bimbo con le sue manine. Ma prima di darci alla poesia, vediamo di scoprire qualcosa di più a proposito dell’origine di questa festa.

    Festa del papà: le origini

    La Festa del Papà è ormai entrata stabilmente tra le nostre festività tradizionali, e il 19 marzo lo segniamo in rosso sul calendario, per ricordarci di fare come minimo gli auguri, se non un regalino, al nostro papà. Ma sono soprattutto i bambini a gioire di questa ricorrenza, che offre l’opportunità di cimentarsi creativamente nella realizzazione di qualche lavoretto fai da te, di organizzare uscite, gite, pranzi o semplicemente trascorrere del tempo con il proprio genitore. Insomma, davvero una bellissima ricorrenza, le cui origini risalgono ai primi del XX secolo. Il tutto, secondo la tradizione, nacque negli USA, precisamente in West Virginia, a Fairmont, nel lontano 1908, dove la locale chiesa metodista, in modo totalmente autonomo e indipendente, decise di festeggiare la paternità. Ma la vera ufficializzazione della Festa del Papà la dobbiamo all’intuizione di una donna, Sonora Smart Dodd, che fu la prima a organizzare una celebrazione cittadina a Spokane (Washington), il 19 giugno 1910. Da quel momento in poi i vari stati degli USA, e poi l’Europa, decisero di dare risalto anche alla figura paterna individuando date diverse da nazione a nazione. In Italia la scelta cadde sul 19 marzo proprio in coincidenza con la festività di San Giuseppe, la quale, a sua volta, si innestò su una precedente celebrazione pagana dell’equinozio di primavera. In ogni modo, ora nessuno si dimentica più di festeggiare degnamente il proprio papà nel giorno a lui dedicato. Ma vediamo qualche bella poesia da recitare proprio per il 19 marzo.

    Festa del papà: poesie e filastrocche da dedicargli

    Al mio babbo

    Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore:

    Suggeriscimi tu qualche detto d’amore,

    suggeriscimi tu qualche soave accento

    per fare il mio babbo contento!

    E il mio cuore mi ha risposto:

    Digli questo soltanto:

    Ti voglio bene…

    ma tanto, tanto, tanto…

    Al mio papà

    Papà devo dirti una cosa importante,

    non ridere sai, è interessante!

    E’ stata proprio brava la mia mamma

    a darmi un papà come te,

    sei il più simpatico che ci sia,

    sei proprio il papà che ci voleva per me.

    Per la tua festa : un dono, un fiore,

    ma non sono io il regalo migliore?

    E se qualche volta ti prende la malinconia,

    pensa a me e ti ritornerà l’allegria.

    Papà, se tu sentissi

    Papà, se tu sentissi come mi batte il cuore,

    se premo con la mano,

    mi batte più forte ancora:

    sai tu dirmi perché batte così?

    Perché il mio amore per te sta tutto qui!

    Se sei arrabbiato

    Se sei arrabbiato

    perché nel traffico ti sei stancato,

    caro papà riprendi fiato:

    il mondo è bello ma un po’ affollato.

    Caro papà se sei un po’ teso

    ed il lavoro ti sembra un peso,

    tu pensa sempre: sei nel mio cuore,

    ti voglio bene a tutte le ore.

    Caro papà

    Caro Papà,

    io dico con sincerità

    Tu sei per noi

    il miglior Papà

    Ci sostieni ogni giorno

    Come guida sicura

    Sul nostro cammino

    W col tuo sacrificio

    Ci doni serenità

    Auguri!

    Cos’è un papà

    Il papà non è solo

    l’amico delle capriole sul letto grande

    Non è solamente l’albero al quale mi arrampico

    come un piccolo orso

    non è soltanto chi tende con me l’aquilone nel cielo.

    Il papà è il sorriso discreto che fa finta di niente

    è l’ombra buona della grande quercia

    è la mano sicura che mi conduce nel prato

    e oltre la siepe.

    (L.Musacchio)

    Ti ringrazio papà

    Ti ringrazio papà,

    per avermi dato la vita,

    per avere scelto me

    anche se eri così giovane,

    per avere rinunciato

    ai tuoi sogni

    per diventare padre.

    Per avermi insegnato

    ad andare in bici,

    per avermi consolata

    ogni volta che ero triste.

    Per avermi rimproverata

    quando sbagliavo,

    per avermi insegnato

    la differenza tra il bene e il male.

    Ti ringrazio per avermi insegnato

    cos’è il rispetto e la gratitudine,

    l’amore e l’altruismo

    Fermati un momento

    Papà, fermati un momento.

    Voglio parlarti.

    Sai che cosa in cuore sento?

    Sento d’amarti.

    Sai perché ti voglio bene?

    Perché tu vuoi bene a me.

    Le giornate tue son piene

    e non pensi mai a te.

    Quando ho la mano nella tua,

    provo un senso di riposo,

    nulla più mi fa paura,

    mi sento forte e coraggioso.

    Papà, fermati un momento.

    Pensa a quello che t’ho detto.

    Il tuo cuor godrà contento

    al calore del mio affetto

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