Fertilità: scoperto un nuovo interruttore di spermatozoi

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    Passi avanti nel campo della fertilità. È stato infatti scoperto un nuovo “interruttore” ormonale capace di controllare e alterare la produzione di spermatozoi. È il risultato di un nuovo studio condotto da ricercatori scozzesi che ha individuato il modo in cui gli androgeni agiscono nei testicoli per controllare la normale produzione di sperma e la fertilità maschile. E chissà che questa non sia una buona notizia per chi cerca di avere un pupo.

    Il loro lavoro, pubblicato sulla rivista FASEB, potrebbe portare alla creazione di una “pillola” maschile corrispondente a quella femminile usata fin dagli anni ’60. “Abbiamo scoperto che la mancanza di un certo gene provoca una carenza di recettori degli androgeni, carenza che provoca una drastica riduzione della produzione di spermatozoi”, spiega Michelle Welsh del Centre for Reproductive Biology al Queen’s Medical Research Institute di Edimburgo.

    Questa teoria è stata verificato con esperimenti condotti su topi di laboratorio (ma i cui risultati potrebbero essere applicabili anche all’uomo). Un gene, attivo nelle cellule mioidi peritubulari dei testicoli, codifica per la produzione di recettori per gli androgeni. Con una disattivazione di questo gene, i recettori si riducono provocando infertilità.

    Questa scoperta potrebbe anche aiutare chi ha problemi di fertilità e sta cercando un bambino, ad esempio, grazie alla produzione di nuovi agenti che stimolino la produzione di recettori e aumentino il numero di spermatozoi.