Fertilità: l’agopuntura aiuta il concepimento

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    L’agopuntura, medicina alternativa cinese che fa uso di aghi da inserire nel corpo per migliorare la salute e il benessere dell’individuo, è consigliata anche in caso di infertilità. Secondo alcune ricerche aiuta infatti il concepimento, soprattutto se combinata alla fitoterapia.

    L’agopuntura contro l’infertilità

    Per iniziare questo genere di terapia, in caso di problemi legati al concepimento, è anzitutto obbligatorio sottoporsi a una diagnosi degli squilibri energetici. La medicina cinese crede infatti nell’esistenza di un’energia vitale definita qi, che deve poter scorrere nel corpo senza interruzioni. L’agopuntura sblocca eventuali stagnazioni di questo flusso energetico, ristabilendo il benessere dell’individuo e aumentando di conseguenza le possibilità di concepimento. I risultati migliori con l’agopuntura si ottengono in caso di sindromi dell’ovaio policistico, difficoltà nell’ovulazione e nei casi di infertilità sine causa, da attribuirsi spesso a ragioni psicologiche. L’agopuntura si rivela inoltre ultilissima nelle donne affette da endometriosi e dismenorrea, agendo sugli squilibri ormonali, e in coloro che soffrono di ciclo anovulatori, stimolando l’ovulazione. Non solo le donne possono beneficiarne, è infatti consigliata anche agli uomini con problemi di motilità e anomalie morfologiche degli spermatozoi.

    La terapia a base di agopuntura

    La terapia di agopuntura per curare l’infertilità deve avere una durata minima di 5 mesi. Solitamente si inizia con una serie di sedute ravvicinate, quattro nel corso del primo mese, per passare poi a due sedute mensili e infine a una sola seduta al mese. Per risolvere i problemi riproduttivi, gli aghi vengono inseriti nei punti del corpo associati ai meridiani della riproduzione: i principali sono mani, pancia, piedi e orecchie.

    Al fine di correggere eventuali squilibri vengono presi in considerazione anche altri aspetti come tonalità della voce, colorito della pelle, odore del corpo, aspetto della lingua, temperatura dell’addome, preferenze in fatto di cibi, stagioni, emozioni e rapporto sonno/veglia. La cura può essere eventualmente associata alla fitoterapia, che sembrerebbe aumentare ulteriormente le possibilità di concepimento e che viene consigliata in particolar modo alle donne oltre i 35 anni o con problemi di ovulazione. Se si intende ricorrere a questo genere di terapie è bene rivolgersi sempre e solo a centri specializzati.