Fertilità: dopo i 30 anni la capacità riproduttiva scende del 90%

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    Fertilità e concepimento

    Sterilità e fertilità, due parole che ricorrono spesso tra le conversazioni di giovani coppie. Purtroppo sono problemi diffusi e un nuovo studio ha realizzato una fotografia della società non molto incoraggiante, monitorando la produzione degli ovuli in tutto il periodo dalla nascita alla menopausa su 325 donne di varie età. Il risultato? La capacità riproduttiva, dopo i 30, scende del 90%. E se teniamo conto che per scelte sociali, personali, obblighi economici l’età media delle mamme supera i 33, capiamo che avere un figlio è davvero molto complicato. Secondo la ricerca, a 30 anni una donna è già pericolosamente vicina all’infertilità, conservando appena il 12 per cento degli ovuli che aveva alla nascita.

    I ricercatori inglesi della St.Andrews University, sostengono che dopo i 30 anni l’88% degli ovuli è perso per sempre, e con loro buona parte delle possibilità di restare incinte. Con il 40mo compleanno (oggettivamente per avere il primo figlio è molto tardi), poi, la situazione precipita ulteriormente e ogni donna conserva appena il 3 per cento degli oltre due milioni di ovuli di cui è dotata alla nascita, spiega Repubblica Salute.

    L’analisi ha anche dimostrato che fino ai 25 anni gli stili di vita e i fattori di rischio, fumo e alcol su tutti, non hanno particolari effetti negativi sulla fertilità di una donna. È questo è un’ottima notizia. In seguito, però, le cose cambiano: il modo in cui una donna si prende cura del suo corpo e della sua salute ha un effetto marcato sulla fertilità.