Fecondazione eterologa, la prima volta in Toscana

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    Fecondazione eterologa in Toscana

    La fecondazione eterologa, ormai, è una possibilità concreta anche in Italia e ieri ha debuttato, per la prima volta in un ospedale pubblico, in Toscana, al policlinico Careggi di Firenze. La Toscana è di nuovo prima a offrire una nuova speranza alle coppie che non riescono ad avere figli. Era stata la prima a muoversi dopo l’annullamento del divieto di fecondazione eterologa imposto con la legge 40 ed è la prima a effettuare una procedura di procreazione medicalmente assistita utilizzando i gameti maschili di un donatore esterno alla coppia.

    Il via ufficiale al primo di tanti, almeno stando alla quantità di coppie provenienti da tutta Italia che hanno fatto richiesta, trattamenti di fecondazione eterologa presso l’ospedale fiorentino. La prima volta in una struttura sanitaria pubblica del Bel Paese: gli specialisti hanno utilizzato “il seme acquisito da un istituto europeo accreditato e autorizzato”, come hanno sottolineato dal policlinico fiorentino.

    Il primo trattamento di tanti. Basti pensare che solo al Careggi hanno fatto di richiesta per le procedure di procreazione medicalmente assistita eterologa più di mille coppie. Coppie che non riescono ad avere figli ma che non vogliono rinunciare alla gioia della paternità e della maternità. Toscani che dopo la dichiarazione di incostituzionalità del divieto imposto dalla legge 40 hanno visto aprirsi una nuova speranza, un’alternativa ai viaggi all’estero. Ma anche coppie di aspiranti genitori provenienti da altre regioni italiane, dal Lazio alla Lombardia, dalla Campania alla Puglia.

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